Due milioni di spettatori per “Eurosprechi” raccontato a “Report” su Rai3

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Grazie agli innumerevoli episodi rivelati con il libro pubblicato da Chiarelettere, programma più visto dopo “Grande fratello Vip 2” su Canale5 e la fiction “Scomparsa” su Rai1 lunedì 27 novembre

“Eurosprechi” in televisione fa centro. Proponendo i contenuti del libro di Roberto Ippolito pubblicato da Chiarelettere sul quale è stata costruita la puntata di lunedì 27 novembre 2017, “Report” su Rai3 condotto da Sigfrido Ranucci ha ottenuto due milioni di spettatori, per l’esattezza 1.979.000 pari al 7.5% del totale. Grazie agli innumerevoli episodi rivelati pagina dopo pagina e proposti in tv, “Report” è così risultato il programma più visto dopo la semifinale del “Grande fratello Vip 2” su Canale5 e la fiction “Scomparsa” con Vanessa Incontrada su Rai1. Nettamente staccate tutte le altre reti. Un risultato eccezionale, un grosso riconoscimento per "Eurosprechi".

Alcune vicende sono state descritte direttamente da Roberto Ippolito intervistato da Giorgio Mottola. A cominciare da un piccolo caso come il terreno seminativo favorito da contributi ma in realtà pista da motocross per arrivare a quelli con cifre da capogiro.

Questo libro fa venire alla luce e rende di dominio pubblico sprechi miliardari spaventosi dell’Unione Europea: autostrade con poche auto dopo gli investimenti, aeroporti costruiti e poi deserti, tonno pagato sei volte di più, dipendenti gratificati da un’indennità extra anche se malati, proliferazione degli enti perfino con nomi simili, un immobile su cinque posseduto nel mondo non adoperato. I soli errori inficiano il 4,4 per cento di tutti i pagamenti.

“Eurosprechi” mette nero su bianco che, così com’è, l’Unione non funziona, è un sogno rovinato. Fa rabbia che la casa comune, creata per assicurare una vita migliore ai suoi cittadini, butti via con i soldi se stessa. Dagli innumerevoli episodi raccontati dettagliatamente emerge un’Europa che annaspa nelle piccole convenienze quotidiane con grandi costi. Ci sono sperperi senza fine che nessuno potrebbe mai neanche immaginare. Con un paradosso: il bilancio è in disavanzo e il tetto di Maastricht non impensierisce.

A “Report” Ippolito ha osservato che chi crede nell’Unione Europea non può chiudere gli occhi, non deve: gli eurosprechi sono troppi e troppo abbondanti. Gli europeisti sono davvero impegnati per togliere pretesti all’azione disgregatrice? L’Unione può superare le resistenze e crescere se, oltre a ritrovare la forza dello slancio ideale e una visione solidale, affronta adeguatamente la questione dei soldi. Gli eurosprechi sono un macigno sulla strada di chi vuole gridare ancora: viva l’Europa!