E la nave va a Barcellona. Lo sbarco di “Eurosprechi” in Spagna si avvicina

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Il libro pubblicato da Chiarelettere proposto alla festa di Sant Jordi nella Giornata mondiale del libro domenica 23 aprile. Partenza da Civitavecchia venerdì 21 con “Una Nave di Libri per Barcellona” organizzata da “Leggere:tutti”. Presentazione anche di “Ignoranti”. Fra gli autori in viaggio Nadia Terranova

Davvero una festa unica al mondo. È la festa di Sant Jordi a Barcellona con il tradizionale scambio di libri e rose, che coincide con la Giornata mondiale del libro. Per questo appuntamento, domenica 23 aprile 2017, è in Spagna Roberto Ippolito con il suo ultimo libro “Eurosprechi” e con “Ignoranti”, entrambi pubblicati da Chiarelettere. È un’occasione per parlare, fuori dai confini nazionali, dell’Europa di domani possibile superando i difetti dell’Unione di oggi ricostruiti meticolosamente nelle sue pagine. Lo scrittore arriva con “Una Nave di libri per Barcellona” organizzata per l’ottavo anno consecutivo da “Leggere:tutti”, rivista di Agra Editrice diretta da Giuseppe Marchetti Tricamo, e alla quale ha già partecipato.

La partenza è in programma venerdì 21 aprile da Civitavecchia. A bordo della Nave Grimaldi Lines, piena di lettori appassionati e di studenti, è previsto all’andata e al ritorno un ricco programma comprendente incontri con gli scrittori fra i quali Nadia Terranova autrice di “Gli anni al contrario” (Einaudi), laboratori, cinema, arte, spettacoli. Il 23 aprile alle 11.00, con i festeggiamenti di Sant Jordi all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona (Passeig Mendez Vigo) Ippolito propone “Eurosprechi” e “Ignoranti”; interviene la direttrice Roberta Ferrazza. Sulla nave, nella Sala Cervantes, le due presentazioni dei suoi libri sono condotte dalla poetessa Fiorella Cappelli.

A Barcellona i viaggiatori della “Nave di libri” vivono un’esperienza indimenticabile: la Rambla, la lunga strada centrale, è invasa da banchi di libri e di rose e dalla gente straripante. Due stand tricolori sono allestiti da “Leggere:tutti”. Per la festa gli uomini regalano le rose alle donne dalle quali ricevono un libro. Il ritorno a Civitavecchia nella serata di mercoledì 26 aprile.

In un contesto internazionale come Sant Jordi e la Giornata mondiale del libro, a un mese dalle celebrazioni del 25 marzo a Roma per i 60 anni dell’Unione Europea, la riflessione imposta da “Eurosprechi” è di grande importanza. Il libro di Roberto Ippolito fa venire alla luce e rende di dominio pubblico sprechi miliardari spaventosi dell’Unione Europea: autostrade con poche auto dopo gli investimenti, aeroporti costruiti e poi deserti, tonno pagato sei volte di più, dipendenti gratificati da un’indennità extra anche se malati, proliferazione degli enti perfino con nomi simili, un immobile su cinque posseduto nel mondo non adoperato. I soli errori inficiano il 4,4 per cento di tutti i pagamenti.

“Eurosprechi” mette nero su bianco che, così com’è, l’Unione non funziona, è un sogno rovinato. Fa rabbia che la casa comune, creata per assicurare una vita migliore ai suoi cittadini, butti via con i soldi se stessa. Dagli innumerevoli episodi raccontati dettagliatamente emerge un’Europa che annaspa nelle piccole convenienze quotidiane con grandi costi. Ci sono sperperi senza fine che nessuno potrebbe mai neanche immaginare. Con un paradosso: il bilancio è in disavanzo e il tetto di Maastricht non impensierisce.

Ippolito fa sapere come vanno le cose, ponendo in questo modo gli interrogativi sul futuro. Chi crede nell’Unione Europea non può chiudere gli occhi, non deve: gli eurosprechi sono troppi e troppo abbondanti. Gli europeisti sono davvero impegnati per togliere pretesti all’azione disgregatrice? L’Unione può superare le resistenze e crescere se, oltre a ritrovare la forza dello slancio ideale e una visione solidale, affronta adeguatamente la questione dei soldi. Gli eurosprechi sono un macigno sulla strada di chi vuole gridare ancora: viva l’Europa!

Foto di Giovanni Currado Agr