Pescasseroli 1 Dacia Maraini e Roberto Ippolito Ignoranti Chiarelettere 28 agosto 2014
Pescasseroli 1 Dacia Maraini e Roberto Ippolito Ignoranti Chiarelettere 28 agosto 2014

L’estate sta finendo. È giovedì 28 agosto 2014 e anche Pescasseroli, cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, comincia a spopolarsi. A parte gli abitanti, chi resta cerca di godersi gli ultimi scampoli di vacanze. Tuttavia oltre trecento persone si ritrovano insieme in un punto preciso: sotto la casa natale del filosofo Benedetto Croce. Qui Roberto Ippolito parla del suo libro “Ignoranti”, pubblicato da Chiarelettere, insieme a Dacia Maraini nell’ambito di “Lib(e)ri in scena”, la rassegna con la direzione artistica della scrittrice e drammaturga che abbina incontri con gli autori e rappresentazioni teatrali. Con loro c’è il filosofo del diritto Mario Ricciardi.

Simona Orsello, coordinatrice della Fondazione Erminio e Zel Sipari Onlus organizzatrice dell’evento d’intesa con il comune di Pescasseroli, non fa in tempo a dare il benvenuto che si capisce subito perché c‘è tanta gente. È una folla battagliera quella presente in piazza Benedetto Croce a Pescasseroli e che vuole discutere dell’arretramento dell’istruzione e della cultura denunciati dal libro di Ippolito: i commenti e perfino le espressioni fanno risaltare subito lo sconcerto per i dati e le situazioni rivelati, ma anche la voglia di reagire. In prima fila il sindaco Anna Nanni.

“Sono rimasta colpita dal libro di Roberto Ippolito per la sua lucidità, per la chiarezza della sua analisi” esordisce Dacia Maraini. “Dietro i numeri e i racconti anche molto asciutti traspare sempre una forte amarezza” osserva Ricciardi.

Ippolito confessa: “Provo un certo disagio nel dover dire sotto la casa di Benedetto Croce, che, come si legge sulla targa di Palazzo Sipari aprì ‘al sapere degli uomini più nuovi e vasti orizzonti’, che l’Italia risulta in coda in tutti i confronti internazionali, ma la realtà è questa”.

Alternato alle letture di Stefano Dark e ai brani della Corale Decima Sinfonia di Pescasseroli diretta da Anna Tranquilla Neri, il dialogo mette a fuoco il rapporto tra abbassamento dei livelli di istruzione e crisi economica. Osserva Dacia Maraini: “Una delle eccellenze del nostro paese è la cultura e lì bisogna puntare; bisogna far valere la nostra ricchezza alimentandola. Oggi la scuola italiana è ridotta male e non teniamo conto che formazione ricerca e sviluppo sono legati insieme”.

Ricciardi aggiunge che “è difficile immaginare la possibilità di essere competitivi senza investimenti adeguati nel capitale umano, ma purtroppo la classe politica italiana non sembra vedere il problema”. Il sottotitolo del libro, “L’Italia che non sa. L’Italia che non va” fotografa quello che sta accadendo: “Non ci sarà una vera ripresa economica se non destiniamo risorse e attenzione allo studio e alle competenze” nota Ippolito.

Una parte della conversazione è dedicata alle pagine di “Ignoranti” che descrivono i migliori risultati delle donne per l’istruzione e i loro più alti livelli di lettura, ma anche il basso tasso di occupazione e i minori guadagni. “L’istruzione femminile fa paura, mette angoscia” afferma Dacia Maraini, aggiungendo: “I femminicidi sono una reazione al tentativo di cambiare la cultura misogina. Si fatica ancora a dare prestigio e responsabilità alle donne”. Commenta Ippolito: “Le donne staccano sempre di più gli uomini, ma abbiamo un’ulteriore grave conferma di quanto il sapere sia poco considerato”.

Concluso l’incontro, tutte le copie disponibili di “Ignoranti” sono rapidamente esaurite. Ma di cultura continua a parlare chi varca il portone della casa natale di Croce di cui ha cura la Fondazione Erminio e Zel Sipari Onlus.

Gli altri autori partecipanti a “Lib(e)ri in scena”, dal 22 al 29 agosto, sono Lucia Annibali, con “Io ci sono. La mia storia di non amore”, pubblicato da Rizzoli, Caterina Chinnici, con “È così lieve il tuo bacio sulla fronte”, Mondadori, e Chiara Valentini, con “Enrico Berlnguer”, Feltrinelli. Le rappresentazioni sono “Cronaca di un amore rubato” di Federica Di Martino, e “Paolo Borsellino essendo stato” di Ruggero Cappuccio.

Roberto Ippolito, scrittore e giornalista, è autore, oltre a “Ignoranti”, dei bestseller “Evasori” e “Il Bel Paese maltrattato”, entrambi editi da Bompiani. In precedenza ha pubblicato con Laterza. Organizzatore di eventi culturali, è il direttore editoriale del festival letterario di Ragusa “A tutto volume” e di “Libri al centro”, il primo evento di una settimana mai realizzato in un centro commerciale, Cinecittàdue a Roma. Inoltre ha ideato e cura “Nel baule” al Maxxi, rassegna con i ricordi dei protagonisti della cultura. Ha curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”. E’ stato direttore della comunicazione della Confindustria e delle relazioni esterne dell’università Luiss, dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.





 


 

Guarda le gallerie fotografiche