28 gennaio 2026 Roberto Ippolito autore di “Wilde come se” (Sem Feltrinelli) con il gruppo di lettura di Nadia Terranova nella libreria Il Giardino Incartato
28 gennaio 2026 Roberto Ippolito autore di “Wilde come se” (Sem Feltrinelli) con il gruppo di lettura di Nadia Terranova nella libreria Il Giardino Incartato

Il cuore delle lettrici con Nadia Terranova per “Wilde come se”

Solo la notte ormai inoltrata ha imposto lo stop alla conversazione del gruppo di lettura “Il Giardino legge”, guidato dalla scrittrice per il romanzo pubblicato da Sem Feltrinelli. Tra domande e considerazioni, ogni aspetto è stato sviscerato mercoledì 28 gennaio 2026 nella

28 gennaio 2026 Nadia Terranova con il gruppo di lettura coordinato da lei nella libreria Il Giardino Incartato durante la conversazione con Roberto Ippolito autore di “Wilde come se” (Sem Feltrinelli)
28 gennaio 2026 Nadia Terranova con il gruppo di lettura coordinato da lei nella libreria Il Giardino Incartato durante la conversazione con Roberto Ippolito autore di “Wilde come se” (Sem Feltrinelli)

libreria Il Giardino Incartato di Barbara Ferraro, in Via del Pigneto a Roma, di giorno dedicata ai bambini e dopo cena ritrovo letterario periodico per gli adulti.

Le pagine di “Wilde come se” sono state fatte proprie dal book club al femminile, con lo sgomento per la sorte di Oscar Wilde, acclamato per le sue commedie ma chiuso in cella

sottoposto a due anni di lavori forzati per “grave indecenza”, e per la condanna a morte del soldato Charles Thomas Wooldridge, feroce assassino della moglie, entrambi detenuti nel carcere inglese di Reading.

Il gruppo di lettura, con la regia di Nadia Terranova, ha ragionato su ieri (l’era vittoriana alla fine dell’Ottocento, teatro del racconto dei fatti, rigorosamente frutto di anni di ricerche) ma anche su oggi: dalle condizioni della vita carceraria alla pena capitale o al divario sociale. Mentre i passanti sbirciavano dalla vetrina, incuriositi dall’illuminazione a tarda ora nella libreria Il Giardino Incartato, il romanzo è stato passato al setaccio: in particolare per l’uso del tempo presente giudicato capace di trasportare dentro le vicende, per la copertina dell’artista Stefano Cumia in grado di trasmettere l’accanimento contro Oscar e per il titolo “Wilde come se” che ha commosso.

Emblematico del coinvolgimento delle partecipanti al gruppo di lettura coordinato da Nadia Terranova, il gesto che ha compiuto una di loro arrivata in treno da molto lontano: ha donato a tutti i presenti un girasole, fiore da sempre abbinato a Oscar Wilde, realizzato personalmente all’uncinetto.