
La Biblioteca tutta nuova per “Wilde come se” a Corviale mercoledì 4 febbraio
Appena inaugurata completamente trasformata, accoglie il romanzo pubblicato da Sem Feltrinelli: alle 18.00 conversazione con il giornalista inglese Philip Willan, corrispondente “The Times” e “Global Radio News”, in Via Marino Mazzacurati 76 a Roma.
La Biblioteca è intitolata a Renato Nicolini, lo storico assessore artefice dell’Estate Romana. Con i suoi “ottocento metri quadrati di cultura”, come evidenzia l’assessore comunale alla cultura Massimiliano Smeriglio, è un punto di riferimento sociale nella periferia della capitale.
Un luogo ipermoderno, dunque, per “Wilde come se” che racconta i destini, nell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento, prima lontani e successivamente uniti nel carcere di Reading, di Oscar Wilde, al massimo della popolarità con le sue commedie sottoposto a due anni di lavori forzati per “grave indecenza”, e del soldato Charles Thomas Wooldridge, condannato a morte per il feroce assassinio della moglie ossessionato dalla gelosia.
Il libro conduce nelle vicende dei due protagonisti e nella tragedia che li accomuna, fedele parola per parola ai risultati di anni di ricerche. Nella doppia storia mai raccontata entrano anche personaggi di spicco della scena letteraria e artistica: George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Arthur Conan Doyle, Émile Zola, André Gide e Henri de Toulouse-Lautrec.
Wilde è sconvolto quando, in prigione, apprende che “quel tale deve oscillare”: l’impiccagione attende il soldato compagno di reclusione. Sarà poi lui a denunciare la crudeltà della giustizia che uccide e i soprusi fra le sbarre.
La Biblioteca Renato Nicolini dispone di circa ventimila volumi. Fa parte dell’istituzione Biblioteche di Roma, organizzatrice del ciclo “Leggere insieme, abitare la città” nel quale è compresa la presentazione di “Wilde come se”.






