Roberto Ippolito autore di “Wilde come se”, Sem Feltrinelli, presentato nella Stanza della Poesia, atrio di palazzo Ducale a Genova, sabato 24 gennaio 2026 Foto Luciano Del Castillo, libreria Feltrinelli Giulio Cesare
Roberto Ippolito autore di “Wilde come se”, Sem Feltrinelli, presentato nella Stanza della Poesia, atrio di palazzo Ducale a Genova, sabato 24 gennaio 2026 Foto Luciano Del Castillo, libreria Feltrinelli Giulio Cesare

“Wilde come se” nella Stanza della poesia, atrio di Palazzo Ducale, a Genova sabato 24 gennaio

“Il potere schiaccia il poeta” si legge nel romanzo pubblicato da Sem Feltrinelli, accolto nel luogo animato da una speciale sensibilità letteraria con la guida del poeta Claudio Pozzani, Direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole spalancate”. Appuntamento per la presentazione alle 18.00, Piazza Giacomo Matteotti Spazio 46r, ingresso libero, con l’introduzione di Pozzani. Interviene la scrittrice Laura Guglielmi.

Oscar Wilde è uno dei due protagonisti del libro, fedele in ogni punto ai risultati di anni di ricerche. Con le sue commedie e il fascino personale, Wilde compie una cavalcata vincente nella scena culturale. Ma è un bersaglio dei conservatori e dei benpensanti nell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento. L’altro è il giovane Charles Thomas Wooldridge che realizza il sogno di entrare nei Blues, le guardie reali di Buckingham Palace e Windsor, e poi di sposarsi benché non autorizzato dai superiori.

I due destini, illustrati nella Stanza della Poesia a Genova, sono lontani. E lo saranno le loro tragedie. Charles è ossessionato dallo spettro della gelosia: uccide ferocemente la moglie ed è condannato a morte. Oscar è perseguitato da un marchese timoroso per l’avvio del figlio all’omosessualità. Processato, è accusato di immoralità addirittura per la condotta del suo personaggio di fantasia, Dorian Gray. Subisce due anni di devastanti lavori forzati per “grave indecenza”. Contro di lui un terribile accanimento.

I protagonisti del romanzo finiscono a Reading Gaol, la prigione che porta alla pazzia per l’isolamento dei detenuti. Wilde incamera il dolore dell’altro. Annientato dall’umiliazione pubblica, ha però la forza di comporre “La ballata del carcere di Reading”, versi struggenti e disperati sulla crudeltà della giustizia che uccide e sui soprusi fra le sbarre.

Nella storia entrano anche George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Arthur Conan Doyle, Émile Zola, André Gide e Henri de Toulouse-Lautrec.