Il Bel Paese maltrattato 
Viaggio tra le offese ai tesori d’Italia 

bel paese maltrattato

di Roberto Ippolito
Editore Bompiani
Collana: Assaggi e Passaggi
Anno prima edizione: 2010
Pagine: 384
Prezzo: 18,00 euro
Anno prima edizione ebook: 2011
Anno prima edizione pdf: 2011

 

 

Dall’ultima di copertina

Le tombe romane ricoperte per paura dei saccheggi
Il vescovo paladino degli abusivi
I topi veri in biblioteca
La reggia diventata condominio
Cristo morto con l’umidità
La statua gigante nascosta dalle foglie
Le ossa misteriose intorno al castello
Le case offerte con vista sulle ville settecentesche
La scultura dell’Italia unita trovata nel macello
Le opere irregolari di proprietà pubblica  

Dal sito Bompiani

La ricchezza dell’Italia è il suo patrimonio artistico, ambientale e culturale, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene conto. Anzi, voltano le spalle all’identità nazionale. Alla cultura lo stato destina sempre meno, appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 centesimi ogni 100 euro spesi, mentre l’offesa sistematica a questa immensa risorsa ha una portata e un costo quasi incalcolabili: degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, saccheggi, burocrazia allontanano visitatori e turisti o non li richiamano come sarebbe possibile. Prima al mondo per il numero di siti inclusi nella lista dell’Unesco dei patrimoni dell’umanità, l’Italia continua infatti ad andare a marcia indietro nel turismo. Nel 1970 era in testa alla classifica mondiale per turisti stranieri ospitati, via via ha perso quote di mercato: oggi è solo quinta (superata da Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina) e andrà ancora più giù. Mentre arretriamo sul fronte internazionale, non si contano gli sprechi e gli abusi che quotidianamente svalutano, o distruggono, luoghi e opere d’arte che rischiamo di non poter più ammirare in futuro. Un’inchiesta completa e aggiornata, un viaggio attraverso gli errori e gli orrori che una malsana gestione del patrimonio sta seminando lungo lo stivale: da Nord a Sud, tutte le ferite inferte alla bellezza di una nazione che fatica a volersi bene, un libro-denuncia che indigna e fa sorridere, un invito appassionato ad amare di più, finché siamo in tempo, il paese più bello del mondo.