“Abusivi” al buffet offerto dall’Heaven a Roma mercoledì 18 febbraio. E c’è anche Petrocchi…

.

0
0
0
s2sdefault

Roberto Ippolito Abusivi Chiarelettere I Salotti Carrara 17 gennaio 2015 Impossibile far finta di niente. Il buffet si riempie di ”Abusivi”. Ma qualcuno potrebbe notare che le cose vanno sempre così: quindi perché stupirsi? In realtà, anche se può sembrare paradossale, il buffet di “Abusivi” è in piena regola. Al termine della presentazione del libro di Roberto Ippolito con questo titolo pubblicato da Chiarelettere, in programma alle 19.00 di mercoledì 18 febbraio 2015, l’Heaven Gourmet Club, in Viale di Porta Ardeatina 119 a Roma, offre a tutti i presenti un apericena “per festeggiare i traguardi del libro”, come fa sapere. All’incontro, a ingresso libero, partecipa Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, segretario del Premio Strega e autore del libro “La Polveriera” (Mondadori). Questo speciale appuntamento è organizzato da “Quelli che la… Cultura”, l’associazione animata da Teresa D’Antoni, con il patrocinio del comune di Roma Capitale.

 

IL LIBRO
Roberto Ippolito “Abusivi. La realtà che non vediamo. Genio e sregolatezza degli italiani”, Chiarelettere

 

Dall’ultima di copertina

“Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno... a te ti abbiamo fatto noi altri, ma “a lui” chi l’ha fatto? ... e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!”

Giovanni Di Giacomo, boss ergastolano, irritato per la presenza di mafiosi privi di investitura

 

Dal risvolto di copertina

L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, studi medici abusivi, meccanici abusivi, benzinai abusivi, tassisti senza patente abusivi, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e la lista infinita di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani.

A Forlì e Cesena, estetisti e parrucchieri irregolari sono uno su tre, a Ivrea i carabinieri accertano che un quarantenne, che opera come fisioterapista, in realtà non è un medico, ma un musicista. A Ravenna un falso psicologo segue una settantina di pazienti e si fa pubblicità su internet, tariffario compreso. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale.

Falsi venditori e parcheggiatori sono sempre più al centro di episodi di violenza. A loro guarda la grande criminalità. Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna.

Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no.

 

Roberto Ippolito è scrittore e giornalista. Autore dei bestseller “Evasori” (Bompiani), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani) e “Ignoranti” (Chiarelettere). Organizzatore di eventi culturali, lega il suo nome alla direzione di festival letterari a Cinecittà, al Maxxi a Roma e a Ragusa. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, è stato direttore della comunicazione della Confindustria, delle relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma e docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo della stessa Luiss.