“Abusivi” che “polveriera”! A San Benedetto del Tronto venerdì 12 con Petrocchi, sabato 13 al liceo

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Roberto Ippolito Abusivi Chiarelettere San Benedetto del Tronto 12 dicembre 2014


È il libro che tormenta raccontando caso per caso attività e comportamenti senza requisiti e permessi. È “Abusivi” di Roberto Ippolito, pubblicato da Chiarelettere. San Benedetto del Tronto gli dedica il weekend.

Il primo appuntamento è alle 18.00 di venerdì 12 dicembre 2014: Ippolito presenta “Abusivi” all’Auditorium Tebaldini, in via Alcide De Gasperi 124, nell’ambito del ciclo “Incontrando…”, promosso dal Comune, da “I luoghi della scrittura” e dalla libreria “La Bibliofila”.

Con la conduzione di Mimmo Minuto, conversa con l’autore Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci che dà vita al Premio Strega e autore del romanzo “La polveriera” (Mondadori) che parla proprio del riconoscimento letterario italiano più importante, di cui Ippolito è un giurato come componente degli Amici della domenica.

A San Benedetto del Tronto, alle 11.00 di sabato 13 dicembre, Ippolito parla poi di “Abusivi” nel liceo scientifico Rosetti, in via Alcide De Gasperi 141. Affronta così con gli studenti la questione delle regole e del loro rispetto.

Alle 18.00 scambio dei ruoli con Petrocchi che presenta “La polveriera” all’Auditorium Tebaldini. Con il coordinamento di Mimmo Minuto, è Ippolito a conversare con l’autore.

 

Roberto Ippolito “Abusivi. La realtà che non vediamo. Genio e sregolatezza degli italiani”, Chiarelettere

Dall’ultima di copertina

“Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno... a te ti abbiamo fatto noi altri, ma “a lui” chi l’ha fatto? ... e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!”

Giovanni Di Giacomo, boss ergastolano, irritato per la presenza di mafiosi privi di investitura

 

Dal risvolto di copertina

L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, studi medici abusivi, meccanici abusivi, benzinai abusivi, tassisti senza patente abusivi, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e la lista infinita di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani.

A Forlì e Cesena, estetisti e parrucchieri irregolari sono uno su tre, a Ivrea i carabinieri accertano che un quarantenne, che opera come fisioterapista, in realtà non è un medico, ma un musicista. A Ravenna un falso psicologo segue una settantina di pazienti e si fa pubblicità su internet, tariffario compreso. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale.

Falsi venditori e parcheggiatori sono sempre più al centro di episodi di violenza. A loro guarda la grande criminalità. Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna.

Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no.

 

Roberto Ippolito è un giornalista e scrittore. Autore dei bestseller “Evasori” (Bompiani), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani) e “Ignoranti” (Chiarelettere). È direttore di festival letterari a Ragusa, a Cinecittà e al Maxxi a Roma. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, è stato direttore della comunicazione della Confindustria, delle relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma e docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo della stessa Luiss.

 

 

 


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