Anche voli “Abusivi” in Italia. E Fiumicino vuole saperne di più con il libro che li racconta

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Roberto Ippolito Abusivi Chiarelettere Fiumicino 16 novembre 2014

Non si può stare in pace neanche fra le nuvole. Infatti non è tutto perfetto quello che accade nei cieli.

È il libro di Roberto Ippolito “Abusivi”, pubblicato da Chiarelettere, a raccontare addirittura l’esistenza di voli, appunto, abusivi. La cosa non riguarda l’aeroporto di Fiumicino. Tuttavia la preoccupazione serpeggia.

E così l’attenzione dei passeggeri è rivolta alle copie di “Abusivi” bene in evidenza nella libreria “La Feltrinelli” dello scalo romano. La gente vuole saperne di più. Intanto a Fiumicino un tassista abusivo…

 




Roberto Ippolito “Abusivi”, Chiarelettere

 

Dall’ultima di copertina

“Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno... a te ti abbiamo fatto noi altri,

ma “a lui” chi l’ha fatto? ... e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!”

Giovanni Di Giacomo, boss ergastolano, irritato per la presenza di mafiosi privi di investitura

 

Dal risvolto di copertina

L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, studi medici abusivi, meccanici abusivi, benzinai abusivi, tassisti senza patente abusivi, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e la lista infinita di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani.

A Forlì e Cesena, estetisti e parrucchieri irregolari sono uno su tre, a Ivrea i carabinieri accertano che un quarantenne, che opera come fisioterapista, in realtà non è un medico, ma un musicista. A Ravenna un falso psicologo segue una settantina di pazienti e si fa pubblicità su internet, tariffario compreso. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale.

Falsi venditori e parcheggiatori sono sempre più al centro di episodi di violenza. A loro guarda la grande criminalità. Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna.

Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no.

 

Roberto Ippolito è un giornalista e scrittore. Autore dei bestseller “Evasoro” (Bompiani), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani) e “Ignoranti” (Chiarelettere). È direttore di festival letterari a Ragusa, a Cinecittà e al Maxxi a Roma. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, è stato direttore della comunicazione della Confindustria, delle relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma e docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo della stessa Luiss.






Guarda le gallerie fotografiche

  • 2014 04 02 - Arion Montecitorio, Roma 02, Francesco De Gregori e Roberto Ippolito
  • 2014 02 18 - Roma 02, Roberto Ippolito e Alessia Gazzola