Che discussioni al Caffè a Bari e nel liceo a Bisceglie con “Ignoranti”

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Roberto Ippolito Ignoranti Bisceglie 9 aprile 2013Inquieta sempre più. E in Puglia lo ha dimostrato. “Ignoranti”, il libro di Roberto Ippolito pubblicato da Chiarelettere, agita sollevando l’enorme e non affrontato problema dell’arretramento del sapere e dell’istruzione. Gli ultimi due incontri, che si sono svolti nella regione nell’ambito di appuntamenti programmati uno dietro l’altro in tutta Italia, sono stati particolarmente animati.

Al Caffè d’arte Dolceamaro a Bari (foto a sinistra in basso) e al liceo scientifico linguistico coreutico di Bisceglie (foto a sinistra in alto) il confronto, promosso dai Presidi del libro con la guida di Marina Losappio e Rosa Leuci, sono stati ricchi di interrogativi sul tragico calo della conoscenza e della cultura denunciato da Ippolito, sui perché e sulle gravi conseguenze sul piano sociale ed economico analizzate da “Ignoranti” .Roberto Ippolito Ignoranti Bari 8 aprile 2013

I circa duecento studenti partecipanti a Bisceglie hanno concentrato l’attenzione sul deficit di preparazione della scuola alla vita civile e politica e contemporaneamente sul deficit di interesse delle istituzioni.

“E l’assurdo è la minore presenza della scuola proprio dove c’è più bisogno” ha sottolineato Ippolito, ricordando i tragici dati contenuti nel libro sull’abbandono precoce della scuola, grave nel complesso ma ancora più grave nelle aree con una forte presenza della malavita.

Al Caffè d’arte, con la conversazione condotta da Annalisa Tatarella, nonostante l’atmosfera da circolo i presenti hanno dato vita a un dibattito acceso perfino fra loro stessi, centrato in particolare sui professori.

“L’istruzione in Italia non fa bella figura, come rilevato anche da indagini internazionali, per il mancato riconoscimento del ruolo sociale degli insegnanti, ovvero per le carenze nella selezione e nell’aggiornamento” ha fatto presente Ippolito.

 


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