Clara Sánchez in esclusiva a Roma con me svela segreti inaspettati alle 12.00 sabato 5 marzo

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Le paghette dei ragazzi bruciate nelle innumerevoli sale giochi illegali collocate strategicamente accanto alle scuole e perfino tre porticcioli non autorizzati per 150 barche con la banchine lunghe un chilometro: accade a Ostia. E viene raccontato nel libro di Roberto Ippolito “Abusivi”, pubblicato da Chiarelettere presentato alle 17.30 di mercoledì 17 febbraio 2016 a Ostia nello stabilimento Il Venezia, Lungomare Amerigo Vespucci 8-12. L’incontro è promosso dall’associazione Leggio del Mare di cui è presidente Annamaria Vanalesti.
Ippolito offre, con il suo libro, un’impietosa fotografia delll’abusivismo in tutti i campi. Non risparmia nessun angolo dell’Italia. A Ostia la sensibilità su questo fronte è molto forte per i 77 presunti abusi dei lidi al centro di indagini del commissario del municipio Domenico Vulpiani, i pericoli provocati dall’edilizia selvaggia, gli ambulanti irregolari, le discariche abusive che offendono addirittura Ostia Antica.

IL LIBRO
Roberto Ippolito “Abusivi. La realtà che non vediamo. Genio e sregolatezza degli italiani”, Chiarelettere

Dall’ultima di copertina
“Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno... a te ti abbiamo fatto noi altri, ma “a lui” chi l’ha fatto? ... e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!”
Giovanni Di Giacomo, boss ergastolano, irritato per la presenza di mafiosi privi di investitura

Dal risvolto di copertina
L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, studi medici abusivi, meccanici abusivi, benzinai abusivi, tassisti senza patente abusivi, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e la lista infinita di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani.
A Forlì e Cesena, estetisti e parrucchieri irregolari sono uno su tre, a Ivrea i carabinieri accertano che un quarantenne, che opera come fisioterapista, in realtà non è un medico, ma un musicista. A Ravenna un falso psicologo segue una settantina di pazienti e si fa pubblicità su internet, tariffario compreso. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale.
Falsi venditori e parcheggiatori sono sempre più al centro di episodi di violenza. A loro guarda la grande criminalità. Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna.
Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no.

Foto Maurizio Riccardi Agr