Corriere della Sera: “Ignoranti” è un libro preoccupante

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roberto ippolito ignoranti corriere della sera 16 marzo 2013Titolo a tutta pagina: “Roberto Ippolito i numeri dell’Italia degli ‘Ignoranti’”. Così il “Corriere della Sera” sintetizza il contenuto del libro, pubblicato da Chiarelettere, e annuncia l’appuntamento alle 14.00 di sabato 16 marzo 2013 all’Auditorium Parco della Musica a Roma, nell’ambito della festa “Libri come”. All’incontro partecipa Dario Vergassola il quale, scrive il quotidiano, dispone di “(parecchio) materiale su cui esercitare la propria verve satirica”.

Ma nel suo articolo Simona De Santis afferma: “Non che il libro di Ippolito sia uno di quelli da leggere senza un po’ di preoccupazione. Anzi”. E chiedendosi “che Italia è questa degli ‘ignoranti’”, fa rispondere Roberto Ippolito: “Un’Italia orrenda ma reale che ha smarrito la strada del sapere, che ha smarrito il proprio cammino, un’Italia che non sa è senza identità. È un’Italia impreparata che cresce sempre di meno”.

Il “Corriere della Sera” fa notare poi che si tratta di “un testo iper-documentato” e offre al lettore alcuni elementi tratti dagli strafalcioni, da decine di esempi concreti e dalla “mole di dati, statistiche, tendenze” di “Ignoranti” che “tratteggiano il percorso che l’Italia ha, secondo Ippolito, imboccato”.

E al termine della carrellata sulle pagine del libro che descrive “una china per nulla rassicurante”, Simona De Santis arriva alla “classe dirigente che non legge (e lo dichiara anche)”, osservando che “i cahiers de doléances sono fitti: ‘Ignoranti’ è da leggere con cura”.




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  • 2009 02 05 - Roma, da sinistra Paolo Cuccia, Roberto Ippolito, Lucia Annunziata e Raffaele Bonanni
  • 2009 03 14 - Massa, Roberto Ippolito e a destra Oliviero Beha