E le imprese restarono senza “Ignoranti” a Reggio Emilia

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Roberto Ippolito Ignoranti Reggio Emilia 11 aprile 2013È il trionfo della preparazione? Fatto sta che di “Ignoranti” non c’era più traccia. Dopo l’incontro di imprenditori e manager con Roberto Ippolito, autore del libro pubblicato da Chiarelettere, le copie erano esaurite a Reggio Emilia. Ma ora nessun problema per trovarle nelle librerie della città.

Con il suo volume, Ippolito ha aperto i Laboratori d’Impresa organizzati dai partner dell’Accademia Ligabue (Daniela Reggiani, Luca Ferri e Paola Ligabue), attivi nel mondo dei servizi di ricerca, selezione, sviluppo e formazione delle persone e punto di riferimento per tutte le organizzazioni del territorio.

In pratica il libro ha dato vita a un seminario, nello Spazio Torricelli ad Albinea alle porte di Reggio Emilia. La denuncia ricca di dati ed episodi di “Ignoranti” sul grave arretramento dell’istruzione e della formazione è stata l’occasione per riflettere sui problemi e sulle prospettive delle aziende, in particolare delle provincie di Reggio Emilia, Modena, Parma e anche Mantova presenti con loro esponenti.

Dialogando con l’autore, Daniela Reggiani ha messo a fuoco il danno economico derivante dalla carenza di attenzione per l’accrescimento delle competenze e per la scolarizzazione inadeguata. Ippolito offrendo una lunga serie di elementi ha fatto presente fra l’altro la singolarità di un paese con pochi laureati ma in difficoltà a trovare lavoro e a ottenere il riconoscimento per i loro studi. Gli strafalcioni raccontati nel libro provano l’insufficente qualità della preparazione. E il numero degli immatricolati all’università continua a scendere nel disinteresse generale. Minore impegno per le specializzazioni e meno istruzione caratterizzano l’Italia, non a caso ultima per la crescita del pil dal 1999 e oggi in recessione.

Così Ippolito pone questioni vitali: “ Con una scarsa qualificazione generale come si può reggere l’impatto della concorrenza dei paesi ormai ex emergenti, dalla Cina all’India? Come può restare forte il made in Italy? Come si può giocare nella competizione tecnologica globale? Come si può tenere vivo il valore della cultura italiana? Come si può creare lavoro?”.

Un quadro realistico e angosciante. Tuttavia sintomi di una voglia di riscossa affiorano. E, nell’incontro dell’Accademia Ligabue a Reggio Emilia, Daniela Reggiani ha alimentato il dibattito sulla “scossa possibile”, proponendo il titolo dell’ultimo capitolo di “Ignoranti”.

 

 


Guarda le gallerie fotografiche

  • 2012 01 21 - Roma, Roberto Ippolito 2
  • 2012 05 26 - Ragusa, Andrea Vianello e Roberto Ippolito