Fabio Volo in apprensione per “Abusivi” mi intervista sconcertato a “Radio Deejay” 9.00 giovedì 13

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Roberto Ippolito Abusivi Chiarelettere Arion Prati Roma 1. foto Maurizio Riccardi Agr


“Abusivi” da tutte le parti, in tutte le attività. Fabio Volo è in apprensione leggendo “Abusivi”, il libro di Roberto Ippolito pubblicato da Chiarelettere, e lo intervista nel suo programma storico “Il volo del mattino” a “Radio Deejay” nella puntata di giovedì 13 novembre 2014 alle 9.00.

La conversazione tra Volo, sconcertato, e Ippolito promette sorprese con la ricostruzione di episodi così assurdi da essere divertenti. Ma c’è poco da ridere perché…

 

Roberto Ippolito “Abusivi”, Chiarelettere

 

Dall’ultima di copertina 

“Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno... a te ti abbiamo fatto noi altri, ma “a lui” chi l’ha fatto? ... e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!”

Giovanni Di Giacomo, boss ergastolano, irritato per la presenza di mafiosi privi di investitura

 

Dal risvolto di copertina 

L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, studi medici abusivi, meccanici abusivi, benzinai abusivi, tassisti senza patente abusivi, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e la lista infinita di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani.

A Forlì e Cesena, estetisti e parrucchieri irregolari sono uno su tre, a Ivrea i carabinieri accertano che un quarantenne, che opera come fisioterapista, in realtà non è un medico, ma un musicista. A Ravenna un falso psicologo segue una settantina di pazienti e si fa pubblicità su internet, tariffario compreso. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale.

Falsi venditori e parcheggiatori sono sempre più al centro di episodi di violenza. A loro guarda la grande criminalità. Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna.

Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no.

 

Roberto Ippolito è un giornalista e scrittore. Autore dei bestseller “Evasori” (Bompiani), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani) e “Ignoranti” (Chiarelettere). È direttore di festival letterari a Ragusa, a Cinecittà e al Maxxi a Roma. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, è stato direttore della comunicazione della Confindustria, delle relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma e docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo della stessa Luiss.


Foto Maurizio Riccardi Agr




 


 

Guarda le gallerie fotografiche

 

  • 2014 11 17 Ara Pacis Roma, Roberto Ippolito e Dacia Maraini foto Marcellino
  • 2014 06 08 22. 'A tutto volume' Ragusa, Domenico De Masi e Roberto Ippolito