Floris invita a vedere come si lavora in Italia e racconta “Abusivi” a “diMartedì” La7

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Roberto Ippolito Abusivi Chiarelettere a diMartedì condotto da Giovanni Floris 18 novembre 2014 2Roberto Ippolito Abusivi Chiarelettere a diMartedì condotto da Giovanni Floris 18 novembre 2014 1 La discussione va avanti quanto mai accesa. A un certo punto, Giovani Floris, conduttore del programma “diMartedì” su La7, la ferma invitando a vedere in che modo si lavora in Italia. Ed ecco “Abusivi”. Il libro di Roberto Ippolito, pubblicato da Chiarelettere, è il protagonista di un servizio realizzato da Simone Carolei.

Ippolito comincia a elencare alcune delle innumerevoli attività raccontate nelle sue pagine, con un inverosimile succedersi di episodi: “Psicologi abusivi, panifici abusivi, macelli abusivi, agenti immobiliari abusivi, distributori di benzina abusivi, meccanici abusivi, veterinari… Gli italiani purtroppo hanno una completa allergia alle regole”.

Il programma di Floris sottolinea queste ultime parole, commentando che con questa “completa allergia alle regole” si “permette ogni forma di illegalità”. Poi Ippolito illustra la stima del giro d’affari degli abusivi in Italia contenuta nel suo libro: 42 miliardi. E precisa che questa cifra vale per il solo 2014.

Roberto Ippolito “Abusivi”, Chiarelettere

 

Dall’ultima di copertina

“Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno... a te ti abbiamo fatto noi altri,

ma “a lui” chi l’ha fatto? ... e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!”

Giovanni Di Giacomo, boss ergastolano, irritato per la presenza di mafiosi privi di investitura

 

Dal risvolto di copertina

L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, studi medici abusivi, meccanici abusivi, benzinai abusivi, tassisti senza patente abusivi, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e la lista infinita di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani.

A Forlì e Cesena, estetisti e parrucchieri irregolari sono uno su tre, a Ivrea i carabinieri accertano che un quarantenne, che opera come fisioterapista, in realtà non è un medico, ma un musicista. A Ravenna un falso psicologo segue una settantina di pazienti e si fa pubblicità su internet, tariffario compreso. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale.

Falsi venditori e parcheggiatori sono sempre più al centro di episodi di violenza. A loro guarda la grande criminalità. Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna.

Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no.

 

Roberto Ippolito è un giornalista e scrittore. Autore dei bestseller “Evasori” (Bompiani), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani) e “Ignoranti” (Chiarelettere). È direttore di festival letterari a Ragusa, a Cinecittà e al Maxxi a Roma. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, è stato direttore della comunicazione della Confindustria, delle relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma e docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo della stessa Luiss.




 


 

Guarda le gallerie fotografiche

 

  • 2008 11 20 - Roma, Roberto Ippolito
  • 2008 11 20 - Roma, Roberto Ippolito e a destra Luigi Angeletti