Formigli a “Piazzapulita”: “Nel bel libro di Ippolito ‘Abusivi’ morti abusivi e tante irregolarità”

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Corrado Formigli e Roberto Ippolito Abusivi Chiarelettere foto Maurizio Riccardi AgrRoberto Ippolito Abusivi Chiarelettere copertina

In mano una copia di “Abusivi”, il libro di Roberto Ippolito pubblicato da Chiarelettere e appena uscito. Corrado Formigli, in diretta nella puntata di lunedì 3 novembre 2014 di “Piazzapulita”, l’agita per mostrarla e spiega che “devo a Roberto Ippolito” le notizie con le quali è cominciato il programma condotto da lui su “La7”. Formigli ha detto che “nel bel libro di Ippolito ‘Abusivi’ si racconta la storia dei morti abusivi” proposta nel servizio di apertura di “Piazzapulita”.

E ha fatto presente che non solo c’è questo nel libro, pubblicato da Chiarelettere, ma tante irregolarità, ricostruite una dopo l’altra e che risultano “anche esilaranti ma sono tristi”. L’abusivismo svelato con un’infinità di episodi da Ippolito è stato così al centro del programma dedicato all’illegalità troppo diffusa e al bisogno di regole.


Dall’ultima di copertina

 

“Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno... a te ti abbiamo fatto noi altri, ma “a lui” chi l’ha fatto? ... e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!”

Giovanni Di Giacomo, boss ergastolano, irritato per la presenza di mafiosi privi di investitura

 

Dal risvolto di copertina

 

L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, studi medici abusivi, meccanici abusivi, benzinai abusivi, tassisti senza patente abusivi, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e la lista infinita di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani.

A Forlì e Cesena, estetisti e parrucchieri irregolari sono uno su tre, a Ivrea i carabinieri accertano che un quarantenne, che opera come fisioterapista, in realtà non è un medico, ma un musicista. A Ravenna un falso psicologo segue una settantina di pazienti e si fa pubblicità su internet, tariffario compreso. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale.

Falsi venditori e parcheggiatori sono sempre più al centro di episodi di violenza. A loro guarda la grande criminalità. Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna.

Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no.

 

Roberto Ippolito è un giornalista e scrittore. Autore dei bestseller “Evasori” (Bompiani), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani) e “Ignoranti” (Chiarelettere). È direttore di festival letterari a Ragusa, a Cinecittà e al Maxxi a Roma. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, è stato direttore della comunicazione della Confindustria, delle relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma e docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo della stessa Luiss.

 

Foto Maurizio Riccardi Agr

 






 


 

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