“Ignoranti” tour verso le 50 tappe nell’Italia che non ci sta (da "Cado in piedi")

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Roberto Ippolito Ignoranti 12 febbraio 2013 foto Maurizio RiccardiRacconto su "Cado in piedi", il portale della "comunità degli autori", cosa è venuto fuori dagli appassionanti dibattiti che si sono sviluppati girando l'Italia con il mio libro "Ignoranti", pubblicato da Chiarelettere. Ecco il testo che appare nello spazio "Parole d'autore".

Improvvisa e implacabile, quel pomeriggio la neve arriva sul mare. A La Spezia. Il sindaco Massimo Federici è assorbito dall’emergenza. Tuttavia anche se in ritardo raggiunge il Centro di arte moderna e contemporanea dove con un pubblico di irriducibili sto presentando il mio libro “Ignoranti” pubblicato da Chiarelettere. Federici sorprende raccontando lo scambio di offese di una lite condominiale e la stoccata a un vicino da parte di un extracomunitario: “E parla bene l’italiano!”.

Ecco un paradosso dei tempi dell’integrazione. E anche uno sberleffo per un modo di esprimersi inadeguato. Ma Federici non si ferma qui e spiega che “l’amara realtà descritta” da “Ignoranti” impone un forte impegno nonostante i pochi soldi. Così rilancia annunciando la nuova biblioteca comunale.

Quella spezzina era la terza tappa del giro d’Italia che sto compiendo dal 12 febbraio 2013, prima uscita pubblica diRoberto Ippolito Ignoranti Viterbo 27 giugno 2013 “Ignoranti” nel cuore di Roma in un capolavoro semisconosciuto, la Chiesa dei Santi Celso e Giuliano. Le aperture di questa chiesa con il contagocce sono il simbolo della tanta cultura sepolta. Un’incredibile bellezza accompagna da una parte all’altra d’Italia questa specie di “Ignoranti” tour che procede verso il traguardo dei cinquanta incontri e richiama tanta gente che rifiuta il torpore.

Con la tappa numero 32 sono a due passi dalla casa di Annibal Caro, traduttore nel cinquecento dell’”Eineide”, nell’antico chiostro dell’ex chiesa di Sant’Agostino, a Civitanova Marche. Qui la conversazione è interrotta bruscamente: “Si sta presentando un libro, non si può fare politica” si sente esclamare dalla quinta fila appena viene citato Silvio Berlusconi che da presidente del consiglio rese noto di non leggere un romanzo da venti anni “pur essendo proprietario della maggiore casa editrice italiana”, la Mondadori.

Roberto Ippolito Ignoranti Terni 20 maggio 2013Dunque perfino apprendere cosa dice esattamente Berlusconi può (ancora) non fare piacere a un suo sostenitore. Ma i temi trattati hanno per forza rilievo politico: sono il governo e il parlamento a decidere, per esempio, se tagliare gli insegnanti o lasciar cadere le domus di Pompei. Comunque le parole di Berlusconi pesano perché ostentano il disinteresse per la lettura. In questa nostra “Italia che non sa” e “che non va” (cito il sottotitolo del mio libro), l’ignoranza è ormai un vanto. Un fenomeno che fa discutere nelle presentazioni.

Nella tappa 26, nella sala Torello Pierazzi di Palazzo Grifoni a San Miniato nel Pisano, lo scrittore Marco Malvaldi dice la sua così: “Essere ignoranti è fico, è fashion, è ganzo. Gli ignoranti sono anche protervi: non ho mai visto nessuno ammettere in televisione di non essere capace di affrontare un argomento. Gli ignoranti non ritengono bello stare zitti, sanno sempre tutto”.

Il successo degli impreparati esiste. Però girare l’Italia suggerisce come sempre che le differenze ci sono.Roberto Ippolito Ignoranti Bisceglie 9 aprile 2013 Quell’insegnante che a Palazzo Garofalo a Ragusa (tappa 16) fornisce una statistica molto personale, sostenendo che solo uno studente su quattro studia, forse potrebbe riflettere su quanto accaduto a Bologna (tappa 10): nel liceo scientifico Fermi aperto di sabato pomeriggio studenti e professori invece di andarsene in giro sono nella loro scuola… con “Ignoranti”.

Al Leonardo da Vinci, il linguistico di Bisceglie (tappa numero 13), un professore mi confida a tu per tu di ritenere i figli migliori dei genitori. L’incontro al liceo Rummo di Benevento (tappa 8) è un interrogatorio per me. Tiene banco una questione che agita sistematicamente: l’ignoranza fa comodo? E come si fa a dire di no? Sul giornale scolastico “Presente”, Jessica Gina Pontillo ricostruisce fedelmente la discussione titolando: “Ignoranti: non un’offesa ma una constatazione”. L’inquietudine dei giovani si tocca con mano al master in editoria e giornalismo alla Sapienza (tappa 15) coordinato da Valentina Notarberardino.

A Roma il direttore di Rai3 Andrea Vianello pone la questione dei modelli e quindi della televisione. Il vicepresidente dellaRoberto Ippolito Ignoranti Roma 5 aprile 2013 foto Maurizio Riccardi Confindustria Ivan Lo Bello e a Napoli l’Associazione formatori (tappa 28) si domandano cosa possono fare le imprese. A Firenze (22) l’economista Lorenzo Bini Smaghi analizza le diversità dell’Italia rispetto all’Europa messe a fuoco in altri incontri anche da Derrick De Kerckove, Tobias Piller ed Eric Jozsef. A Terni (23) la Cgil “usa” il mio libro per radunare insieme il suo stato maggiore e gli studenti per guardare oltre la crisi.

Da una città all’altra ci siamo ritrovati in tanti a lamentare, dati alla mano, una continua aggressione all’istruzione che lo stato deve assicurare. Dalla Sala Colleoni dell’Accademia di Belle Arti di Roma (tappa 9) è partita una forte pressione per tornare a scommettere sulla scuola pubblica. La professoressa Miriam Mirolla invoca attenzione. Per il giurista Stefano Rodotà è “davvero assurdo subire la riduzione delle risorse all’istruzione garantita dallo Stato e contemporaneamente vederle assegnate agli istituti privati”. Oltretutto, ammonisce il linguista Tullio De Mauro, “i tagli alla scuola accrescono l’ingiustizia sociale”.

Insomma con “Ignoranti” ho dovuto descrivere la marcia indietro nella cultura. Ma c’è anche un paese che non ci sta, che non accetta che tutto continui come prima peggio di prima. Gli sciatori ospiti dell’Hotel Miramonti di Cortina (quarta tappa) come gli appassionati lettori del Caffè d’arte Dolceamaro di Bari (dodicesima) danno vita a discussioni animate.

C’è anche chi non si limita a esprimere il proprio pensiero, ma decide di agire. Accade sin dalla seconda tappa, alla Libreria del Teatro a Viterbo. Qui lo scrittore Giorgio Nisini sviscera la mancanza di cura per la formazione.

E Filippo Rossi, direttore artistico del festival Caffeina Cultura, svela che durante la lettura notturna di “Ignoranti” si è chiesto “cosa si può fare per reagire” e ha deciso di candidarsi a sindaco di Viterbo. Ora è presidente del consiglio comunale.

Poi proprio all’inaugurazione di Caffeina (tappa 29), nella spettacolare Sala Regia di Palazzo dei Priori a Viterbo il sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni invita “tutti a leggere” il mio libro “perché suscita un sentimento importante: l’indignazione”. E rispondendo a una mia sollecitazione sull’impegno del presidente del consiglio Enrico Letta a dimettersi se costretto a imporre ancora tagli alla cultura e alla scuola riconosce che “non tagliare non basta”,

In piazza della Repubblica a Pontremoli (tappa 27) è il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri a dire che “i problemi posti” da “Ignoranti” devono “avere assolutamente una risposta forte” con la legge finanziaria.

Da Genova (tappa 24) dove si ritrovano i poeti con il loro festival diretto da Claudio Pozzani a Reggio Emilia (tappa 14) con gli imprenditori riuniti da Daniela Reggiani, da Perugia (tappa 17) con la conversazione diretta dal vicedirettore del Tg3 Giuliano Giubilei al Festival internazionale del giornalismo a Lecce (11) o Porto Sant’Elpidio (20) alle presentazioni di “Ignoranti” viene fuori un’insofferenza che vuole tramutarsi in azione. A Barletta (tappa 33) il sindaco Pasquale Cascella e a San Benedetto del Tronto (tappa 34) l’assessore comunale alla cultura e all’istruzione Margherita Sorge parlano delle cose da fare nonostante le sforbiciate ai bilanci.

E per fortuna si ride (amaramente) con Dario Vergassola protagonista dell’incontro all’Auditorium Parco della Musica (tappa 6): “Se tutti gli ignoranti comprassero questo libro sarebbe un ossimoro, ma l’autore e la casa editrice farebbero un sacco di palanche”.

Dall'alto le foto di alcuni incontri di Roberto Ippolito con "Ignoranti", Chiarelettere: 12 febbraio 2013 Roma (foto Maurizio Riccardi); 27 giugno Viterbo; 20 maggio Terni; 9 aprile Bisceglie; 5 aprile Roma (foto Maurizio Riccardi)



Guarda le gallerie fotografiche

  • 2013 04 08 - Bari 10, Marina Losappio, Roberto Ippolito e Annalisa Tatarella
  • 2013 09 14 - Conversano (Ba) 2, Roberto Ippolito e in basso Marica Di Pierri