Il mio buongiorno a “Tv2000” con “Eurosprechi” e l’Europa che può cambiare alle 8.00 lunedì 13 febbraio

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Ospite di “Bel tempo si spera”, condotto da Lucia Ascione

Il titolo del programma televisivo sembra pensato apposta per l’occasione: “Bel tempo si spera”. E’ il programma di “Tv2000”, condotto da Lucia Ascione che propone il buongiorno di Roberto Ippolito. Sulla scorta del contenuto del suo libro “Eurosprechi”, pubblicato da Chiarelettere, Ippolito descrive quello che non va oggi nell’Unione Europea e scruta il possibile domani dell’Unione.

Il libro illustrato da Ippolito con Lucia Ascione a “Tv2000” fa venire alla luce e rende di dominio pubblico sprechi miliardari spaventosi dell’Unione Europea: autostrade con poche auto dopo gli investimenti, aeroporti costruiti e poi deserti, tonno pagato sei volte di più, dipendenti gratificati da un’indennità extra anche se malati, proliferazione degli enti perfino con nomi simili, un immobile su cinque posseduto nel mondo non adoperato. I soli errori inficiano il 4,4 per cento di tutti i pagamenti.

“Eurosprechi” mette nero su bianco che, così com’è, l’Unione non funziona, è un sogno rovinato. Fa rabbia che la casa comune, creata per assicurare una vita migliore ai suoi cittadini, butti via con i soldi se stessa. Dagli innumerevoli episodi raccontati dettagliatamente emerge un’Europa che annaspa nelle piccole convenienze quotidiane con grandi costi. Ci sono sperperi senza fine che nessuno potrebbe mai neanche immaginare. Con un paradosso: il bilancio è in disavanzo e il tetto di Maastricht non impensierisce.

Ippolito fa presente che chi crede nell’Unione Europea non può chiudere gli occhi, non deve: gli eurosprechi sono troppi e troppo abbondanti. Gli europeisti sono davvero impegnati per togliere pretesti all’azione disgregatrice? L’Unione può superare le resistenze e crescere se, oltre a ritrovare la forza dello slancio ideale e una visione solidale, affronta adeguatamente la questione dei soldi. Gli eurosprechi sono un macigno sulla strada di chi vuole gridare ancora: viva l’Europa!

Foto Maurizio Riccardi Agr