“L’aria che tira” piena di “Eurosprechi” su “La7” con Myrta Merlino 11.00 lunedì 31 ottobre

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Il terreno seminativo che riceve l’aiuto ma in realtà è una pista da motocross, gli aeroporti potenziati con grandi importi ma che perdono passeggeri, il barista che ottiene 7.500 euro per un nuovo impianto audio per richiamare clienti: sono solo alcuni degli innumerevoli casi di “Eurosprechi” contenuti nel libro con questo titolo di Roberto Ippolito pubblicato da Chiarelettere. E che riempiono “L’aria che tira”, il programma di approfondimento su “La7” condotto da Myrta Merlino, alle 11.00 di lunedì 31 ottobre 2016.

È comunque una puntata segnata dal terribile ripetersi del terremoto. Ippolito, che dedica la sua attenzione anche ai tesori italiani (fra l’altro è autore di “Il Bel Paese maltrattato” con Bompiani), interviene in trasmissione sugli enormi danni al patrimonio culturale e storico provocato dalle scosse e sulle cure da prestare.

In studio, guidati da Myrta Merlino, ci sono Sandra Zampa, deputato e vicepresidente del Partito democratico, il geofisico Enzo Boschi, l’editorialista del “Messaggero” e del “Mattino” Paolo Graldi e il caporedattore inchieste del “Fatto Quotidiano” Marco Lillo.

“Eurosprechi” fa venire alla luce e rende di dominio pubblico sprechi miliardari spaventosi dell’Unione Europea. Questo libro mette nero su bianco che, così com’è, l’Unione non funziona, è un sogno rovinato. Fa rabbia che la casa comune, creata per assicurare una vita migliore ai suoi cittadini, butti via con i soldi se stessa. Dagli episodi raccontati dettagliatamente da Ippolito emerge un’Europa che annaspa nelle piccole convenienze quotidiane con grandi costi. Ci sono sperperi senza fine che nessuno potrebbe mai neanche immaginare.

Con Myrta Merlino a “L’aria che tira” si ragiona su tutto questo. È lo stesso libro a proporre la riflessione sulle conseguenze. Chi crede nell’Unione Europea non può chiudere gli occhi, non deve: gli eurosprechi sono troppi e troppo abbondanti. Gli europeisti sono davvero impegnati per togliere pretesti all’azione disgregatrice? L’Unione può superare le resistenze e crescere se, oltre a ritrovare la forza dello slancio ideale e una visione solidale, affronta adeguatamente la questione dei soldi. Gli eurosprechi sono un macigno sulla strada di chi vuole gridare ancora: viva l’Europa!

Roberto Ippolito, scrittore e giornalista, ha pubblicato con Chiarelettere i libri di successo Ignoranti (2013) e Abusivi (2014). In precedenza ha firmato “Evasori” (Bompiani 2008), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani 2010) e altri titoli con Laterza. È organizzatore culturale. Fra gli eventi diretti, a Roma, la prima rassegna mai realizzata in un centro commerciale, “Libri al centro” a Cinecittà, “conPasolini”, “Nel baule” al Maxxi; a Ragusa, il festival letterario «A tutto volume». È stato editor del “Festival dell’economia” di Trento. Ha ideato e realizzato il “Tour del Brutto dell’Appia Antica”. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, è stato direttore comunicazione di Confindustria e direttore relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma, dove è stato anche docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo.

Foto Maurizio Riccardi Agr, libreria Nuova Europa I Granai, Roma.