“La foto non è mai fiction” dice Scianna pescando i suoi ricordi “Nel baule” con me al Maxxi

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Maxxi 18 settembre 2014 1. Ferdinando Scianna e Roberto Ippolito curatore Nel baule foto Flaminia NobiliMaxxi 18 settembre 2014 2. Ferdinando Scianna e Roberto Ippolito curatore Nel baule foto Flaminia NobiliMaxxi 18 settembre 2014 3. Ferdinando Scianna Roberto Ippolito curatore Nel baule e Anna Bonaiuto foto Flaminia NobiliMaxxi 18 settembre 2014 4. Ferdinando Scianna e Roberto Ippolito curatore Nel baule foto Flaminia NobiliMaxxi 18 settembre 2014 5. Ferdinando Scianna e Roberto Ippolito curatore Nel baule foto Flaminia NobiliMaxxi 18 settembre 2014 6. Ferdinando Scianna e Roberto Ippolito curatore Nel baule foto Flaminia NobiliMaxxi 18 settembre 2014 7. Roberto Ippolito curatore Nel baule e Anna Bonaiuto foto Flaminia Nobili

La finzione non fa per lui. Ferdinando Scianna racconta la sua vita con la macchina fotografica e l’intento di far sempre venire fuori il senso vero delle persone e delle cose, pescando i ricordi “Nel baule”, la rassegna con i protagonisti della cultura ideata e condotta da Roberto Ippolito al Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo. “La fotografia non è mai fiction ed è sempre realtà” afferma nell’incontro di giovedì 18 settembre 2014.
Ed è l’attrice Anna Bonaiuto a trasmettere l’emozione e le impressioni provate da Scianna con gli scatti ai tanti nomi famosi ma anche ai perfetti sconosciuti, leggendo brani tratti da “Visti&Scritti”, pubblicato da Contrasto. Il libro propone un’ampia carrellata degli incontri di tutta la carriera, a partire da quando Scianna era ancora studente e viveva a Bagheria: ogni ritratto consiste in una fotografia e in un testo.

“Una continua ricerca della verità con il rifiuto dell’immagine artefatta e troppo costruita” commenta Ippolito. “Verità sempre” sintetizza Scianna tenendo incollato il tanto pubblico arrivato ad ascoltarlo. La scena è unica nella piazza dell’area del Maxxi: le sue avveniristiche forme fanno da cornice e l’attenzione è attirata verso le luci delle sfere di plastica su tutta la grande parete in legno dell’installazione “Otto e mezzo” del collettivo Orizzontale vincitore della gara internazionale Yap per architetti under 35. All’interno della parete ci sono due poltrone, il salotto domestico per gli ospiti di Ippolito, un vecchio baule, il leggio e il lo schermo gigante sul quale vengono proposte le immagini: da Leonardo Sciascia a Alberto Sordi, da Clorinda amore giovanile a Renato Guttuso, Henri Cartier-Bresson o Jorge Luis Borges.

Colpisce la foto del 1983 di Felicia Bartolotta Impastato, mamma di Peppino ucciso dalla mafia cinque anni prima. Scianna ricostruisce quello che avvenne prima: “un’importante fotografa” gli fece presente la difficoltà di fare un buon ritratto nella casa della donna essendo “poco suggestivo il salottino piccolissimo-borghese nel quale Felicia incontrava chi voleva parlarle di suo figlio”. La fotografa, perciò, gli suggerì di farla parlare molto e di farla commuovere forzatamente. Ma Scianna non fece nulla di tutto questo: “Non l’ho fatta piangere. E magari non le ho fatto un buon ritratto. Ma l’incontro con lei è un ricordo vivido nella mia memoria. Sono rimasto molto affezionato a quel contenuto e battagliero dolore che il suo viso esprime”.

Uno scatto non costruito artificiosamente dunque. “A volte le foto riescono a essere documentali e a raccontare delle storie” dice poi Scianna facendo riferimento a un’immagine fuori dal comune del 1989, realizzata per un servizio di moda, con la modella Tania insieme a Rosa nel suo basso a Napoli. Solo dopo aver ottenuto il consenso a fotografare dentro casa, Scianna capisce che Rosa è sordomuta. Lei tira fuori un grande ritratto di molto tempo prima: “Anche io, sembra dirmi, sono stata giovane, anche io sono stata bella”. Rosa regge questo ritratto nella foto con Tania.

“Nel baule” continua giovedì 25 settembre, sempre alle 19.00 e sempre a ingresso libero, quando Ippolito propone i ricordi di Pupi Avati. Il regista si confessa in pubblico esattamente una settimana dopo l’uscita dell’ultimo lavoro, “Un ragazzo d’oro”. Le letture di pagine del suo libro “La grande invenzione”, Rizzoli, sono affidate a Viola Graziosi che partecipa al film accanto a Sharon Stone, Riccardo Scamarcio e Cristiana Capotondi.

Gli appuntamenti successivi sono mercoledì 8 ottobre con Filippo La Porta (““Roma è una bugia” Laterza) e giovedì 9 ottobre con Gianrico e Francesco Carofiglio (“La casa nel bosco”, Rizzoli). I precedenti sono stati: giovedì 10 luglio Gianni Berengo Gardin (“Il libro dei libri”, Contrasto), 17 luglio Dacia Maraini (“Bagheria”, Rizzoli), 24 Lina Wertmuller (“Tutto a posto e niente in ordine”, Mondadori) e 31 Chiara Valerio (“Spiaggia libera tutti”, Laterza).

Roberto Ippolito, scrittore e giornalista, ha conosciuto un nuovo successo con “Ignoranti”, pubblicato da Chiarelettere. È autore dei bestseller "Evasori" e “Il Bel Paese maltrattato”, entrambi editi da Bompiani. In precedenza ha pubblicato con Laterza. Organizzatore di eventi culturali, è il direttore editoriale del festival letterario di Ragusa “A tutto volume” e di “Libri al centro”, il primo evento di una settimana mai realizzato in un centro commerciale, Cinecittàdue a Roma. Ha curato a lungo l'economia per il quotidiano "La Stampa". E' stato direttore della comunicazione della Confindustria e delle relazioni esterne dell'università Luiss, dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.


Foto Flaminia Nobili




 

 

 

 

 

 

 


Guarda le gallerie fotografiche

 

  • 2009 07 15 - Roma, Roberto Ippolito con Lucia Annunziata
  • 2009 01 20 - Roma, Roberto Ippolito