Le mie spiate “In pentola”: a pranzo da Romana Petri, Gratteri e Nicaso storici

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La rubrica di anticipazioni su “Leggere:tutti”. La scrittrice ambienta a Lisbona il romanzo in costruzione in arrivo sugli scaffali nel 2019 non molto tempo dopo che avrà visto la luce l’inedito di Antonio Tabucchi “Lettere a capitano Nemo”. Malala farà la battaglia illustrata. E con Lidia Ravera l’amore durerà

Qui sotto il testo della rubrica di Roberto Ippolito “In pentola” su “Leggere:tutti” di ottobre 2018, direttore Carlo Ottaviano.

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IN PENTOLA

A pranzo da Romana Petri,

Gratteri e Nicaso storici

La scrittrice ambienta a Lisbona il romanzo in costruzione in arrivo sugli scaffali nel 2019 non molto tempo dopo che avrà visto la luce l’inedito di Antonio Tabucchi “Lettere a capitano Nemo”

Malala farà la battaglia illustrata

E con Lidia Ravera l’amore durerà

 

ROBERTO IPPOLITO

 

I casi sono due: “O si litiga o si tace”. Romana Petri anticipa che sono fatti così i “Pranzi di famiglia” serviti da lei (sulla carta). E’ questo il titolo del romanzo in costruzione e in arrivo sugli scaffali, con Neri Pozza, tra febbraio e marzo 2019. “Sono incontri stressanti quelli che vedono insieme a tavola loro malgrado tre fratelli che accolgono i rituali e sistematici inviti del padre dopo la morte della madre all’origine di tante devastazioni” spiega Romana Petri, che torna a destreggiarsi, dopo “Le serenate del ciclone” ovvero del papà, con la fantasia nell’amata Lisbona.

Città che è cara a un suo scrittore del cuore, Antonio Tabucchi. A sei anni dalla morte avvenuta proprio a Lisbona, Mondadori proporrà due “Meridiani” dedicati a lui, volumi che non si limitano a raccogliere tutta la sua opera, a partire dai capolavori “Sostiene Pereira” e “Notturno indiano”, sulla base del progetto di Paolo Mauri e con i contributi di Thea Rimini. Come preannunciato dalla vedova Maria José De Lancastre, c’è la sorpresa di un romanzo inedito di Tabucchi: “Lettere a capitano Nemo”, a suo tempo bocciato dagli editori e poi ritirato da lui stesso.

La penna, laboriosa da mesi, di Lidia Ravera è invece concentrata su Roma e New York dove si snoda la sua storia in gestazione che, come lei rivela, “cavalcherà quaranta anni”. Protagonista numero uno è l’amore, quello “che va e che viene”, insieme alla “vita che ti rema contro”. Non manca, in fondo, un risvolto personale non nascosto da Lidia Ravera: “Scrivendo questo libro, dirò cosa penso io dell’amore”. Il titolo provvisorio, in vista della pubblicazione con Bompiani nei primi mesi del 2019, è comunque sereno: “L’amore che dura”.

Nella saggistica “Storia segreta della 'ndrangheta” è il titolo pensato sin dall’inizio, ma con dubbi fuori tempo massimo, per la nuova opera del magistrato Nicola Gratteri e dello studioso Antonio Nicaso, pronta per fine ottobre per la collana “Le scie” di Mondadori. In effetti si tratta di un vero e proprio libro di storia che individua la nascita dell’organizzazione criminale nel periodo borbonico. Nicaso segnala alcuni punti chiave del lavoro: “Ricostruiamo come la 'ndrangheta si è trasformata da potere eversivo in potere economico, ha modificato dall’Unità in poi i rapporti con il mondo di sopra, cioè con la politica e gli affari, e ha goduto di una colpevole sottovalutazione”.

E il 31 ottobre è il giorno in cui Garzanti sarà nelle librerie italiane con la “storia esemplare di una ragazza che sta cambiando il mondo”: la nuova versione illustrata del bestseller di Malala Yousafzai “Io sono Malala” che diventerrà “Malala. La mia battaglia per i diritti delle ragazze”. L’obiettivo è avvicinare i lettori più giovani alle vicende dell’adolescente pakistana che è stata il bersaglio di un attentato e ha rischiato la vita per difendere il diritto, negato dai talebani, di andare a scuola. Le illustrazioni sono di Kerascoët, pseudonimo di una coppia francese, Marie Pommepuy e Sébastien Cosset. 

 

 

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Guarda le gallerie fotografiche

  • 2015 04 01 14. Arion Montecitorio, Marta Leonori e Roberto Ippolito Foto Maurizio Riccardi Agr
  • 2015 02 18 01. Heaven Rm Roberto Ippolito e Stefano Petrocchi ph Maurizio Riccardi Agr