Le mie spiate “In pentola”: ansie fuori dal tribunale per l’avvocato di De Silva

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La rubrica di anticipazioni su “Leggere:tutti” in edicola a marzo 2019. Qui sotto il testo

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IN PENTOLA

 

Ansie fuori dal tribunale

per l’avvocato di De Silva

 

Scrittura appena cominciata del nuovo Malinconico. Con i suoi versi Adonis compirà quattro viaggi nel mondo in balia di tiranni e fanatici. Fabio Ciconte e Stefano Liberti faranno conoscere le scoperte dei loro giri nei supermercati

GIUSEPPE CONTE NON AVRÀ CUORE

MUHAMMAD ALI NON SARÀ AUTORIZZATO

 

ROBERTO IPPOLITO

Le pagine già scritte sono ancora poche. Ma l’avvocato Malinconico è avvertito: vivrà momenti tutt’altro che tranquilli. Nel nuovo romanzo che Diego De Silva ha cominciato a concepire, il suo popolare personaggio allergico al successo sarà preda di inevitabili ansie. Per una causa assurda? O per una cliente folle e innamorata di lui? Oppure per un magistrato odioso? Il destino non sembrerebbe questo, stando alle parole strappate a fatica a De Silva: “Non si terrà in tribunale la battaglia più difficile che Malinconico combatterà”. Poiché i lavori sono in corso, per saperne di più bisognerà avere pazienza attendendo l’uscita con Einaudi.

Il teatro della battaglia scelto da Giuseppe Conte, che tornerà a maggio alla prosa alternandola come di consueto alla poesia, sarà invece la galea Grifona partita dal porto di Genova. Il comandante Guglielmo Capo di Martello, liberamente ispirato al condottiero medievale Guglielmo Embriaco, naviga verso i mari del Nord per cercare di far luce sul sacro Catino di smeraldo. Ma a bordo scorre il sangue. A cominciare da quello di un giovane ufficiale trovato con il petto squarciato e con il cuore strappato. Di conseguenza il titolo sarà “I senza cuore”, con le insegne di Giunti.

Sul mondo in balia di tiranni e fanatici si poserà lo sguardo di Adonis, 89 anni compiuti il primo gennaio. Con la sua nuova raccolta “Prendimi, caos, nelle tue braccia”, sugli scaffali con Guanda dall’11 aprile, il poeta siro-libanese svilupperà la ricerca sul destino dell’uomo. E celebrerà la diversità, compiendo quattro viaggi: in cima al monte Ararat, a Londra, tra Shangai e Parigi, in America. Adonis cercherà l’arduo equilibrio tra la liberazione dal peso della memoria e l’esigenza di non fare tabula rasa del passato.

Ben altro viaggio hanno compiuto Fabio Ciconte, direttore di Terra! onlus e portavoce di Filiera Sporca, e di Stefano Liberti, giornalista e regista. Sono andati in giro nei supermercati e da metà aprile faranno conoscere le scoperte e le loro valutazioni con “Carrelli d’Italia” pubblicato da Laterza. Racconteranno l’intreccio di rapporti produttivi, sociali ed economici di cui, questa la loro tesi, l’acquirente finale nulla sa e nulla deve sapere. Insomma il cliente si illude credendosi libero vagando nei diciassette milioni di metri quadrati di superficie della grande distribuzione.

Sono soltanto circa trenta i metri quadrati dentro ai quali un uomo è diventato leggenda. Questo spazio così ridotto è il ring del pugilato e lui è Muhammad Ali. Dello straordinario campione di boxe, nato Cassius Clay e morto nel 2016, definito bello e scomodo, atleta unico e paladino dei diritti civili, coraggioso e predicatore, il 16 maggio uscirà la biografia non autorizzata firmata da Jonathan Eig, collaboratore del “Wall Street Journal”, intitolata “Muhammad Ali, la vita” edita da 66thand2nd. Grazie anche a migliaia di documenti secretati dall’Fbi, quello di Eig sarà un ritratto completo del pugile che una volta proclamò “Io sono l’America”.