“Le strade di Roma” piene di “Abusivi” a Radio Città Futura alle 11.00 mercoledì 6 maggio 2015

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Roberto Ippolito Abusivi Chiarelettere Arion Prati Roma 5. foto Maurizio Riccardi Agr Un capolavoro di città. E poi a Roma… una valanga di tavolini selvaggi, tra i 15 e i 18mila venditori non autorizzati ogni giorno, 3mila tassisti fantasmi anche senza assicurazione, 5mila cartelloni illegali, 1.100 alberghi e b&b irregolari.

Uno scempio infinito che Ippolito denuncia nei dettagli, caso per caso, con “Abusivi” pubblicato da Chiarelettere e che racconta alle 11.00 di mercoledì 6 maggio 2015 nel programma “Le strade di Roma” in onda su Radio Città Futura condotto da Laura Petitta e Giada Valdannini.

La capitale è toccata con tante e tante storie documentate nel libro che, comunque, riguarda ogni regione italiana e si occupa di tutte le attività economiche. Parlando di “strade di Roma” inevitabile poi l’attenzione di Ippolito all’Appia Antica che nonostante lo sforzo per la tutela, è eccezionalmente ricca di abusi.

 

IL LIBRO
Roberto Ippolito “Abusivi. La realtà che non vediamo. Genio e sregolatezza degli italiani”, Chiarelettere

 

Dall’ultima di copertina

“Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno... a te ti abbiamo fatto noi altri, ma “a lui” chi l’ha fatto? ... e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!”

Giovanni Di Giacomo, boss ergastolano, irritato per la presenza di mafiosi privi di investitura

 

Dal risvolto di copertina

L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, studi medici abusivi, meccanici abusivi, benzinai abusivi, tassisti senza patente abusivi, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e la lista infinita di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani.

A Forlì e Cesena, estetisti e parrucchieri irregolari sono uno su tre, a Ivrea i carabinieri accertano che un quarantenne, che opera come fisioterapista, in realtà non è un medico, ma un musicista. A Ravenna un falso psicologo segue una settantina di pazienti e si fa pubblicità su internet, tariffario compreso. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale.

Falsi venditori e parcheggiatori sono sempre più al centro di episodi di violenza. A loro guarda la grande criminalità. Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna.

Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no.

 

(da Wikipedia) Roberto Ippolito. E' un giornalista e scrittore italiano. Autore di best seller. Fra i suoi libri "Evasori" (Bompiani 2008), "Il Bel Paese maltrattato" (Bompiani 2010), "Ignoranti" (Chiarelettere 2013) e "Abusivi" (Chiarelettere, 2014). È organizzatore culturale. E’ direttore editoriale della prima rassegna mai realizzata in un centro commerciale, "Libri al centro" a Cinecittàdue a Roma, e ideatore di "Nel baule" al Maxxi. Ha diretto il festival letterario di Ragusa "A tutto volume". Dopo aver curato a lungo l'economia per il quotidiano "La Stampa", è stato direttore comunicazione Confindustria, direttore relazioni esterne dell'università Luiss di Roma e docente di "Imprese e concorrenza" alla Scuola superiore di giornalismo della stessa Luiss.







Guarda le gallerie fotografiche

  • 2014 03 31 - Ambasciata Brasile piazza Navona Roma, Giosetta Ciuffa, Ana Maria Machado e Roberto Ippolito
  • 2014 10 17 05. Spazio5 Roma, Dario Vergassola e Roberto Ippolito foto Maurizio Riccardi Agr