Manuzio cinquecento anni dopo festeggiato con “Ignoranti”

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Roberto Ippolito Ignoranti Bassiano 16 novembre 2013 foto Raffaela ScagliettaPuò sembrare strano. A pochi passi dalla casa natale di Aldo Manuzio, primo editore dell’era moderna e stampatore rivoluzionario tra il quattrocento e il cinquecento, si discute di “Ignoranti”. Per il libro di Roberto Ippolito, pubblicato da Chiarelettere, Bassiano  (meno di un milione di abitanti, come amano dire i suoi 1.600 residenti in provincia di Latina) è mobilitata nell’antico torrione sede della nuovissima Biblioteca comunale dedicata a Manuzio.

Sono passati poco più di 498 anni dalla sua morte. Altri tempi. Ma il degrado dell’istruzione e della cultura denunciati con una ricca, inesorabile documentazione da “Ignoranti” bruciano. E la lunga discussione aperta nella Biblioteca sul suo contenuto potrebbe andare avanti a oltranza. “E’ troppo importante Domenico Guidi sindaco di Bassiano e Roberto Ippolito Ignoranti 16 novembre 2013 foto Raffaela Scagliettapreoccuparsi di quanto si legge in questo volume che purtroppo è l’assoluta verità” osserva il sindaco Domenico Guidi.

Ed è proprio il primo cittadino di Bassiano a fare un annuncio a sorpresa: “Invito sin da ora Roberto Ippolito a far parte del comitato scientifico che si sta costituendo per celebrare i cinquecento anni della morte di Manuzio, avvenuta il 6 febbraio 1515”. Ippolito ringrazia Guidi per il riconoscimento. “Il contributo di ognuno può essere significativo per far uscire dal torpore l’Italia in coda in tutti i confronti internazionali per il sapere” dice nell’incontro realizzato nell’ambito del ciclo “Bassiano ti invita alla lettura” organizzato dal comune con la libreria Voland di Cisterna di Latina che ha registrato il tutto esaurito delle copie messe in vendita.

Roberto Ippolito  al Museo delle scritture di Bassiano 16 novembre 2013 foto Raffaela ScagliettaIppolito parla di quanto sia grave “l’inaridimento culturale di oggi”, fornendo dati precisi. La storia fenomenale che si respira a Bassiano appare come uno stimolo alla “scossa possibile” di cui comunque il libro parla. Manuzio fu l’anticipatore dei tascabili: concepì libri di minori dimensioni rispetto ai volumoni del passato. E anche il prezzo diventò più basso. E’ considerato il creatore del corsivo e a lui si deve la prima edizione illustrata della “Divina commedia”.

Nel dibattito, condotto dal libraio Davide Donatelli, ci si interroga sulle eccellenze di oggi che esistono, anzi resistono, mentre crescono a dismisura le disuguaglianze per i livelli di istruzione e di cultura. Afferma Ippolito: “L’impegno per colmare i divari è assolutamente inadeguato, a cominciare dal diritto allo studio che non viene soddisfatto come si dovrebbe”.  Si ragiona poi su Roberto Ippolito  al Museo delle scritture di Bassiano 16 novembre 2013 foto Raffaela Scaglietta 2quanto sia “scientifico” il taglio delle risorse alla scuola e al patrimonio del paese. L’assessore comunale alla cultura Caterina Corvo sottolinea il costo che ne deriva. Ma qualche idea per riprendere slancio Manuzio potrebbe darla…

Del resto le idee non mancano nel Museo delle scritture allestito vicino alla Biblioteca comunale in locali ricavati nelle antiche mura di Bassiano, dove c’erano delle celle utilizzate fino all’unità d’Italia. Il Museo delle scritture, che il sindaco Guidi fa visitare a Ippolito prima dell’incontro, rappresenta un particolare percorso nella storia della scrittura e anche della lettura nelle varie epoche e nelle diverse civiltà, con alcune preziose opere Manuzio, penne e torchi, vecchie macchine da scrivere e sacchi postali, libri che hanno segnato il proprio tempo e mille altri reperti.

Foto di Raffaela Scaglietta a Bassiano (Latina). Dall’alto: Roberto Ippolito presenta “Ignoranti”, Chiarelettere, alla Biblioteca comunale Aldo Manuzio; con il sindaco Domenico Guidi; in due sale del Museo delle scritture.



Guarda le gallerie fotografiche

  • 2013 11 23 - Roma Parco Appia Antica 04, Roberto Ippolito e Umberto Croppi (foto Maurizio Riccardi)
  • 2013 07 27 - Civitanova Marche (3), Valerio Rossi Albertini, Mario Tozzi e Roberto Ippolito (foto Luigi Gasparroni)