Ospitato a "RaiNews 24" per parlare della virgola in disuso. Ma è il paese di “Ignoranti”…

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Roberto Ippolito 12 febbraio 2013 foto Maurizio RiccardiOrmai in soffitta? O no? La virgola è al centro della conversazione con Roberto Ippolito, autore di “Ignoranti” pubblicato da Chiarelettere, andata in onda in diretta a “RaiNews 24” alle 15.30 di martedì 11 febbraio 2014 nella rubrica "Con il tempo che corre", conduttori Alessandro Baracchini e Paolo Cappelli. 

Professori della Columbia University e di Oxford considerano l’uso scarso un dato di fatto e tutt’altro che negativo. E così il quotidiano “La Repubblica” ha annunciato “la sconfitta della virgola”.

Ma cosa succede alla lingua in Italia? Ippolito prima richiama i cambiamenti continui della lingua, poi sostiene: più che preoccuparsi del destino della virgola bisogna essere inquieti per i livelli molto bassi dell’istruzione e della cultura certificati purtroppo da un’infinità di dati.

L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico della quale fanno parte i paesi più avanzati, valuta gli italiani ultimi al mondo per le capacità linguistiche. A “RaiNews 24” Ippolito fa presente che il 70% risulta sotto il livello minimo di competenze linguistiche indispensabili per vivere e lavorare nel XXI secolo. 

C’è dunque una questione molto più grande della virgola. Nelle pagine di “Ignoranti” si denuncia come l’Italia abbia uno dei tassi più alti d’Europa di abbandono precoce degli studi: un giovane su cinque non va oltre la licenza media. E per quanto riguarda il numero di laureati l’Italia è miseramente ultima.



(Foto Maurizio Riccardi)



 



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