Premio Roma, sprint fra Oliver Sacks e Roberto Ippolito

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L'assegnazione avverrà il 15 luglio al Teatro Romano di Ostia Antica. Oliver Sacks, grande neurologo americano, e Roberto Ippolito, autore di libri-denuncia, sono impegnati in uno sprint gomito a gomito per aggiudicarsi il Premio Roma arrivato alla XII edizione. Sono infatti i finalisti che si contendono la vittoria per la saggistica. Sacks è in lizza con “Musicofilia”, Adelphi, mentre

premioromaIppolito compete con “Il Bel Paese maltrattato”, Bompiani. Fanno parte della cinquina selezionata dalla giuria guidata da Sergio Campailla in vista dell’assegnazione il 15 luglio al Teatro Romano di Ostia del Premio Roma, presieduto da Aldo Milesi. L’annuncio dei finalisti è stato dato in Campidoglio, nella sala Pietro da Cortona.

Per la saggistica con Sacks e Ippolito sono in lizza anche Domenico Fisichella con “Il miracolo del Risorgimento. La formazione dell’Unità d”Italia”, Carocci; Peter Fritzsche con “Vita e morte nel terzo reich”, Laterza; Giampaolo Romanato con “Un italiano diverso. Giacomo Matteotti”, Longanesi.

Il Premio ha un rilievo internazionale, con al centro Roma e il suo universalismo. Nell’albo d’oro figurano nomi di primo piano della scena letteraria, come Abraham Yehoshua, Giorgio Faletti, Alicia Giménez-Bartlet, Giorgio Montefoschi o Melania Mazzucco. Per l’edizione 2011 è anche assicurato un legame con gli studenti per i quali la Provincia ha deciso l’acquisto di copie dei libri finalisti.

Per la narrativa straniera la cinquina scelta è formata da Elizabeth Kelly con “Chiedi scusa! Chiedi scusa”, Adelphi; Amara Lakhous con “Divorzio all’islamica a viale Marconi”, E/O; Dominique Lapierre “India mon amour”, Il Saggiatore; Veronique Ovalde “Quello che so di Vera Candida”, Ponte alle Grazie; Clara Sanchez  “Il profumo delle foglie di limone”, Garzanti.

I finalisti per la narrativa italiana sono: Emilia Costantini con “Oltre lo specchio”, Aliberti; Piero Degli Antoni “Blocco II”, Newton Compton; Franco Di Mare “Non chiedere perche”, Rizzoli; Romana Petri “Tutta la vita”, Longanesi; Paolo Ruffilli “L’isola e il sogno”, Fazi.