Racconti di “Abusivi” con “Musica Civica”: l’originale mix entusiasma i teatri di Foggia e S.Severo

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Musica civica 01.  7 febbraio 2015 Teatro Verdi San Severo Roberto IppolitoMusica civica 02. 8 febbraio 2015 Teatro del Fuoco Foggia Roberto IppolitoMusica civica 03. 8 febbraio 2015 Teatro del Fuoco Foggia Roberto Ippolito Gianna Fratta e Roberto IppolitoMusica civica 04. 8 febbraio 2015 Teatro del Fuoco Foggia Roberto Ippolito e Gianna FrattaMusica civica 05. 8 febbraio 2015 Teatro del Fuoco Foggia Roberto Ippolito Gianna Fratta e Dino De PalmaMusica civica 06. 8 febbraio 2015 Teatro del Fuoco Foggia Dino De Palma Gianna Fratta Patrizia Cigna e Roberto Ippolito Alla fine i 400 spettatori che fanno registrare il tutto esaurito al Teatro del Fuoco di Foggia si alzano in piedi e cantano di slancio “Fratelli d’Italia”. Accompagnano la pianista Gianna Fratta, il violinista Dino De Palma e il soprano Patrizia Cigna che sono sul palco insieme a Roberto Ippolito, autore del libro “Abusivi”, pubblicato da Chiarelettere. Si conclude così l’originale mix di racconti dettagliati di incredibili illegalità, tanto assurdi da far perfino ridere, e del concerto di “Musica Civica”.

Un'accoppiata che, domenica 8 febbraio 2015, entusiasma il pubblico, trascinato dalle parole e dalle note in un contesto speciale. E di fronte al dilagare dell’abusivismo svelato da Ippolito nelle sue pagine e descritto al Teatro del Fuoco, l’inno nazionale rappresenta un gesto liberatorio e un atto di fede nel paese. Fra l’altro il via a “Fratelli d’Italia” avviene dopo che Ippolito riferisce le parole del boss ergastolano Giovanni Di Giacomo irritato per l’esistenza di mafiosi abusivi ovvero privi di investitura e l’ironica constatazione del fatto che “almeno c’è qualcuno che crede nelle regole”.

A Foggia i brani scritti si alternano a brani musicali, nel concerto intitolato “Plagi in musica e pezzi abusati”, un singolare contrappunto musicale, in prima esecuzione assoluta, alla conversazione sull'abusivismo, settore per settore. Fra i racconti e i pezzi scelti ed eseguiti c’è uno stretto collegamento. Il giorno prima, sabato 7 febbraio, a San Severo sempre nell’ambito di “Musica Civica” l’abbinamento è diverso. I 250 spettatori accorsi al Teatro Verdi, erede della struttura borbonica inaugurata nel 1819, ascoltano prima la conversazione di Ippolito centrata su “Abusivi” e dopo il concerto ‘Rhapsody in blue’.

Sul palco a San Severo ci sono i 62 componenti dell'Orchestra Sinfonica della Magna Grecia diretta da Michele Nitti e il pianista Pierluigi Camicia, cioè due artisti apprezzati tutto il mondo. A San Severo vengono proposti “Rhapsody in blue” e “Un Americano a Parigi” di George Gerswhin, il ”Concerto di Varsavia” per pianoforte e orchestra di Richard Addinsell e “Candide Ouverture” e “Three variations Francy Free” di Leonard Bernstein.

Con “Musica Civica”, di cui è responsabile artistica Gianna Fratta, che è direttrice d’orchestra, e di cui è presidente Dino De Palma, i concerti diventano quindi un’occasione unica di riflessione su grandi questioni sociali. Collabora la libreria Ubik di Foggia, organizzatrice anche di un’animatissima presentazione di “Abusivi” fra i suoi scaffali la mattina di domenica 8, condotta da Michele Trecca. E Norma Di Leo. Con i racconti dei casi contenuti nel libro, Ippolito documenta nei due appuntamenti a teatro la dimensione e la capillarità del fenomeno: ci sono dentisti e medici abusivi, meccanici e distributori di benzina abusiva, macelli abusivi e centri benessere abusivi, agenti immobiliari abusivi, veterinari abusivi eccetera eccetera.

E ci sono anche i morti abusivi, ovvero sepolture non autorizzate, e i loculi abusivi con i quali Ippolito avvia a Foggia la sconcertante carrellata di vicende. I primi episodi sono seguiti dal tema dalla “Marcia funebre” di Frédéric Chopin e dalla “Danza macabra” di Camille Saint-Saens. La rassegna delle irregolarità per la cura del corpo, che comprende i parrucchieri abusivi, sfocia nel “Largo al factotum” dal “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini e nei brani più abusati dell’opera lirica: “Casta Diva” di Vincenzo Bellini, “La donna è mobile” di Giuseppe Verdi e “Habanara” di Geroges Bizet.

I casi di abusivismo nelle attività economiche, fra i quali spiccano i panifici abusivi, sono accompagnati dal “Valzer di Musetta” dalla “Bohème” di Giacomo Puccini, tema principale della colonna sonora del film “Stregata dalla luna”, il cui protagonista Nicolas Cage è un panettiere. Con gli episodi di “(Mal)tempo libero” raccontati da Ippolito e comprendenti sagre, ristoranti, discoteche e feste anche di Carnevale senza regole c’è un particolarissimo intreccio Paganini-Chopin: “Variazioni sul Carnevale di Venezia”.                       

Si passa poi ai gazebo non autorizzati, agli ambulanti senza permessi e ai cartelloni abusivi: Ippolito parla di “giungla di città”. Al pubblico vengono offerti i due brani più abusati di Ludwig van Beethoven, utilizzati in pubblicità di bevande e di un brandy: “Per Elisa” e “Romanza n. 2 in fa maggiore per violino”. È invece un brano adoperato nella pubblicità di un’auto, l’aria di Charles Gounod “Je veux vivre”, a essere proposto dopo la scoperta di taxisti abusivi senza la patente e di scuolabus senza l’assicurazione.

Allo sconcertante dilagare di discariche abusive e di rifiuti buttati in mare illecitamente che Ippolito sottopone all’attenzione del pubblico è abbinato… un riciclaggio avvenuto sistematicamente: “Aria sulla quarta corda” di Johann Sebastian Bach, sfruttata come sigla della trasmissione televisiva “Quark”.

C’è sarcasmo nel titolo scelto per sottolineare la nuova offensiva del cemento selvaggio, con strade abusive, porticcioli abusivi e 26mila nuovi abusi edilizi nel 2014, denunciata da Ippolito: si tratta di “Me voglio fa ‘na casa”, l’aria di Gaetano Donizetti.

Il libro “Abusivi” svela uno scenario che inquieta ed è purtroppo assolutamente reale. E questo accade in un paese meraviglioso. E allora… tutti in piedi per cantare insieme “Fratelli d’Italia”.

 

Foto 1. ‘Musica civica’ Teatro Verdi San Severo

Foto 2./6. ‘Musica civica’ Teatro del Fuoco Foggia

Gianna Fratta è nelle foto 3. 4. 5. e 6., Dino De Palma nelle 5. e 6., Patrizia Cigna nella 6.