Svelando “Pagine in cammino” (2) / Con Valentina Farinaccio parleremo di attimi decisivi

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Mercoledì 16 ottobre nel Museo di Rodolfo Valentino a Castellaneta, nella rassegna di saggistica diretta da me il suo libro “Quel giorno” (Utet)

Il secondo nome della nona edizione di “Pagine in cammino” non è più un mistero: è quello di Valentina Farinaccio che partecipa a Castellaneta, in provincia di Taranto, alla rassegna di libri di saggistica di cui è direttore editoriale Roberto Ippolito. Alle 19.00 di mercoledì 16 ottobre Valentina Farinaccio presenta “Quel giorno” (Utet) conversando con Ippolito nel Museo di Rodolfo Valentino, accolto nell’ex Monastero di Santa Chiara in Via Vittorio Emanuele 117/119. Il sottotitolo è “Racconti dell’attimo che ha cambiato tutto”.

Gli incontri di “Pagine in cammino” 2019 sono sei, nell’arco di quattro giorni consecutivi da martedì 15 ottobre, con l’apertura di Sergio Rizzo (“La memoria del criceto”, Feltrinelli) fino a venerdì 18. La rassegna di Castellaneta, abituale occasione di approfondimento, è organizzata dal Club Runner ’87 ed è a ingresso libero.

Il libro - Valentina Farinaccio “Quel giorno” (Utet)

Il contenuto - La storia di tutti, e anche quella con la S maiuscola, spesso gira intorno a un istante, un incontro, un giorno preciso. Due persone si imbattono l’una nell’altra, una telefonata accende la notte, certi sentieri si incrociano e improvvisamente c’è un prima e un dopo. Così nascono le leggende, così iniziano i movimenti che cambiano il mondo, così si ridisegnano i contorni di un’esistenza o di molte più di una. Come sfogliando un album di Polaroid, l’autrice narra le storie di quei giorni speciali. Un fotografo insistente, un ultimo scatto prima di andare, e la foto di Albert Einstein che fa la linguaccia diventa un’icona del Novecento. Con una stretta di mano davanti al mondo intero, Ronald Reagan e Michail Gorbačëv mettono la parola fine alla Guerra fredda. Da Marilyn Monroe a Greta Thunberg, da Lucio Battisti e Mogol a Steve Jobs, da Raymond Carver a Massimo Troisi, in ogni racconto la magia e l’emozione di quando tutto è cambiato e nessuno lo sapeva ancora. 974

L’autrice - Scrittrice, con il primo romanzo, “La strada del ritorno è sempre più corta” (Mondadori, 2016), ha vinto il premio “Rapallo Opera Prima”, il premio “Kihlgren” e “Adotta un esordiente”. Ha poi pubblicato “Le poche cose certe” (Mondadori, 2018). - Giornalista e critico musicale, scrive per “Il Venerdì di Repubblica”, e parla di musica su Radio Capital e Rai1. Attiva nella promozione culturale, ha lavorato con l’Auditorium Parco della Musica di Roma. 

Roberto Ippolito - Scrittore, giornalista e organizzatore culturale. Ha pubblicato con Chiarelettere i libri di inchiesta di successo “Ignoranti” (2013), “Abusivi” (2014) e “Eurosprechi” (2016). In precedenza “Evasori” (2008) e “Il Bel Paese maltrattato” (2010) con Bompiani e altri titoli con Laterza. Con i suoi eventi porta la cultura fra la gente: nel centro commerciale di Cinecittà, in giro su un pullman per “conPasolini”, a piedi sull’Appia Antica, al Foro Italico per i mondiali di nuoto, nei luoghi Unesco di Ragusa, sulla nave per Barcellona, nell’aeroporto di Fiumicino, nel museo di arte contemporanea Maxxi, nelle scuole di Viterbo, nel centro di Trento. Ha lavorato al quotidiano “La Stampa” e diretto la comunicazione della Confindustria e le relazioni esterne della Luiss.

La foto - © Libreria Nuova Europa I Granai, Roma.