Vergassola racconta le acciughe con me. In anteprima a Spazio5 il suo romanzo 21.30 venerdì 17

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Auditorium Dario Vergassola e Roberto Ippolito Ignoranti 16 marzo 2013 foto Maurizio Riccardi Agr 1.Invito Dario Vergassola con Roberto Ippolito Spazio5 17 ottobre 2014Auditorium Dario Vergassola e Roberto Ippolito Ignoranti 16 marzo 2013 foto Maurizio Riccardi Agr 2. Al centro della storia c’è il bar Pavone definito il classico bar di provincia e si trova dove comincia il quartiere periferico di Rebocco a La Spezia. Qui l’attore e comico Dario Vergassola ha ambientato il suo romanzo d’esordio “La ballata delle acciughe”, pubblicato da Mondadori, che viene presentato in anteprima, tre giorni dopo l’uscita, alle 21.30 di venerdì 17 ottobre 2014 (con ingresso libero fino a esaurimento posti) a Spazio5, la galleria culturale animata da Maurizio Riccardi, direttore dell’agenzia fotografica Agr, in via Crescenzio 99/d Roma. Partecipa all’incontro lo scrittore e giornalista Roberto Ippolito.

L’esordio narrativo di Vergassola, protagonista dal 12 ottobre del pomeriggio domenicale di Rai3 con “Kilimangiaro”, è sorprendente. Il suo romanzo, ambientato nella Liguria a lui tanto cara, fa sorridere, ma la sua ironia si mischia con la malinconia. “Il bar è da sempre un luogo d’osservazione privilegiato per Dario Vergassola che descrive frequentatori caratterizzati da una particolare sensibilità e da molto candore anche quando esagerati nelle loro caratteristiche” osserva Ippolito.

Come si legge all’inizio del libro, “il Pavone è abitato da diversi personaggi che nulla hanno da invidiare al bar di ‘Guerre stellari’”. In questo microcosmo si riflettono tutti i pregi e difetti dell’umanità. Una giostra di personaggi originali, buffi, a volte ridicoli ma anche molto realisticamente vicini a ognuno di noi, popola il racconto, con le loro paure, le loro piccole e grandi manie, i loro problemi quotidiani ed esistenziali.

Così a Spazio5 si raccontano le vicende di Lucio e Albè due cassintegrati che giocano la stessa partita a biliardo da anni senza mai arrivare a una fine, senza nessun perdente o vincitore. Ci sono anche Giulianone, detto lo scienziato che racconta di essere stato rapito dagli ufo, Gigi il barista, detto anche Gikipidia perché saccente o come il protagonista Gino, classico statale, sposato con una moglie e due figli. E le acciughe commentano…

Il racconto, che Maurizio Riccardi propone nella sua galleria la sera di venerdì 17 ottobre, gira intorno al viaggio di Gino che lo conduce da La Spezia fino in America, senza mai allontanarsi troppo dal bar in cui gli amici seguono e commentano le sue rocambolesche avventure. Il protagonista, in cui Vergassola si rispecchia, si fa trascinare dai ricordi tra il presente e il passato, alla ricerca dei frammenti di un’infanzia ormai lontana su cui si può solo ironizzare: “L’idea fondamentale – dice - è che la scoperta del mondo è una meraviglia ma le cose possono essere irripetibili anche nel quartiere periferico, soprattutto se ci hai vissuto un’infanzia felice. Vale la pena viaggiare, fare esperienze e scoperte, per poi tornare nel proprio posto. Io non ho mai lasciato Spezia, le mie radici sono qui e qui sono sempre stato bene, tornare a casa mi fa bene”.

I profili

Dario Vergassola

Comico e cantautore italiano. Si avvicina al mondo dello spettacolo partecipando a “Professione Comico”, manifestazione diretta da Giorgio Gaber, nella quale ottiene sia il premio del pubblico che quello della critica. Nel 1992 vince il Festival di Sanscemo con la canzone “Mario (Marta)”, e lo stesso anno pubblica l’album “Manovale”. Inizia a girare per l’Italia con spettacoli teatrali. Nel 1996 è coautore ed interprete dello spettacolo “Tenera è la notte”, in onda su Rai 2, e l’anno successivo partecipa al film tv "Dio vede e provvede" di Enrico Oldoini. A partire dal 1997 diventa ospite frequente del “Maurizio Costanzo Show”, e partecipa, come coautore, alla trasmissione "Facciamo Cabaret" e come ospite a "Mai dire gol" e a "Quelli che il calcio". Nel 1999 esce l’album "Lunga vita ai pelandroni". Nel 2002 esce e diventa subito un successo editoriale "Me la darebbe?", raccolta delle celebri e scabrose interviste realizzate nella trasmissione televisiva “Zelig”. Nel 2003 è fra i protagonisti della serie tv “Carabinieri” e conduce con Federica Panicucci la trasmissione Bulldozer. Sempre nello stesso anno esce anche il suo libro "Me la darebbe? - Vol II". Nel 2005 e nel 2006 si presenta al fianco di Serena Dandini nella conduzione della trasmissione di Rai 3 "Parla con me in onda" la domenica in seconda serata. Oltre a condurre e intervenire a molti programmi radiofonici, non trascura il cinema, partecipando in veste di protagonista a "L’anima" di Enrico di Stefano Saveriano, a "Nuda proprietà vendesi" di Enrico Oldoini e ad “Affetti smarriti” di Luca Manfredi, oltre che a "Il mattino ha l’oro in bocca". Pubblica rubriche ed articoli per diversi giornali e magazine tra cui: “Max”, “Left” e “Il Venerdì”.

Maurizio Riccardi

Fotografo, è direttore dell’Agenzia di documentazione fotografica Agr, impegnata sia sulla stretta attualità che sulle descrizioni più complete attraverso le immagini. Opera su tutta la sfera della multimedialità: testata giornalistica on line, video, internet, comunicazione e social media. Con l’Archivio Riccardi dispone di oltre un milione di scatti, realizzati con il padre Carlo, il celebre paparazzo e artista della dolce vita, e che costituiscono una grande storia dei fatti e del costume italiano. Maurizio Riccardi ha realizzato numerose mostre fra le quali la molto richiesta “Vita da Strega”, sulla storia del premio letterario più importante, “I papi santi” e “Donne & lavoro”. Quest’ultima dà il titolo anche a un libro suo e di Carlo, pubblicato da Grafica Veneta. Altri suoi libri sono “Africa perché”, edito da New Media, e “San Giovanni Paolo II. Il Papa venuto da lontano”, con il testo di Vittorio Esposito, Armando Editore. Maurizio Riccardi ha dato vita alla galleria Spazio5 diventata rapidamente un punto di riferimento culturale per le mostre di fotografia e di arte e per gli eventi culturali, con una particolare attenzione ai libri.

Roberto Ippolito

Scrittore e giornalista, non ha ancora rivelato il titolo del nuovo libro in uscita con Chiarelettere il 30 ottobre. Con l’ultimo, “Ignoranti”, ugualmente Chiarelettere, ha conosciuto un altro successo con “Ignoranti”, dopo i bestseller "Evasori" e “Il Bel Paese maltrattato”, entrambi editi da Bompiani. In precedenza ha pubblicato con Laterza. Organizzatore di eventi culturali, è il direttore editoriale dirige il festival letterario di Ragusa “A tutto volume” ,“Libri al centro” a Cinecittàdue a Roma e “Nel baule” al Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Ha curato a lungo l'economia per il quotidiano "La Stampa". E' stato direttore della comunicazione della Confindustria e delle relazioni esterne dell'università Luiss, dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.

Foto di Maurizio Riccardi Agr






Guarda le gallerie fotografiche

  • 2009 03 14 - Massa, Roberto Ippolito e a destra Oliviero Beha
  • 2009 07 13 - Roma, Roberto Ippolito