Caro nuovo governo, sarai meno tirchio con l’università?

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Lo sai che l’Italia spende tantissimo meno dell’Ocse (11.589 dollari per studente contro 15.556) e dell’Europa (15.863), vero? Mentre diminuiscono gli iscritti e i laureati sono pochi pochi

Caro nuovo governo, scusa se ti disturbo mentre sei impegnato con le prime decisioni dopo l’insediamento in una complicata stagione politica. Avverto il bisogno di chiederti una cosa: sarai meno tirchio con l’università? Te lo domando per poter essere almeno un minimo speranzoso visto quanto l’università è trascurata: lo sai che l’Italia spende tantissimo meno dell’Ocse (11.589 dollari per studente contro 15.556) e dell’Europa (15.863), vero? Praticamente il 26-27% in meno. Insomma, per l’università, il nostro paese è lontano dai livelli dei paesi sviluppati e anche da quelli meno sviluppati. Questi ultimi, è noto, accelerano il passo investendo in particolare nell’istruzione. E noi… anzi no, meglio non mi soffermo su noi: sai fin troppo bene quanto bisogno abbiamo di competenze. Non è neanche il caso di ricordarti che gli iscritti diminuiscono e i laureati sono pochi pochi. I numeri li hai già: te li ha appena dati proprio l’Ocse con le circa 500 pagine del suo rapporto “Education at a Glance 2019”, tutt’altro che entusiasmante per l’Italia. Però le cose possono sempre cambiare. Magari dando qualche euro in più all’università e lavorando per accrescerne la qualità. L’avarizia non è bella. Nell’attesa di buone notizie un cordiale saluto, 

                                   Roberto Ippolito

Roma, 16 settembre 2019

Nella foto: Roberto Ippolito nello studio di Eduardo Paolozzi nella Scottish Gallery Modern Art a Edimburgo 25 agosto 2019