Donne che fanno ragionare nella cinquina del Premio Strega

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Nella firma dei libri promossi alla finale e nelle loro pagine la forte impronta femminile. La mia valutazione dopo il voto come Amico della domenica in un’edizione caratterizzata anche dall’impegno civile.

C’è qualcosa di evidente nella cinquina del Premio Strega. Provo a mettere insieme le mie valutazioni dopo aver votato la sera di mercoledì 13 giugno 2018 in qualità di Amico della domenica, lo storico gruppo di giurati del riconoscimento letterario italiano più prestigioso. Nella firma dei libri promossi alla finale e nelle loro pagine c’è la forte impronta femminile. Tre scrittrici su cinque in lizza per la vittoria, assegnata giovedì 5 luglio, sono un dato importante anche se non dovrebbero nemmeno fare notizia visto il valore complessivo delle scrittrici italiane e la molto relativa importanza del sesso di un autore. Ma la statistica ha il suo peso e non solo per la tripletta: l’ultimo successo femminile allo Strega, quello di Melania Mazzucco, risale al 2003. E poi ci sono le storie, storie di donne di carattere, donne che lottano, che affrontano i pericoli a testa alta. Donne che conoscono l’impegno civile. Ecco: l’impegno civile è l’altro aspetto caratterizzante di questa edizione, la numero 72 promossa dalla Fondazione Bellonci con il presdente Giovanni Solimine e il direttore Stefano Petrocchi. Un impegno che il mondo della cultura offre a un paese, ma dovremmo dire a un’Europa, che vive (per usare un eufemismo) un pesante smarrimento: i libri stanno qui a ricordarci l’etica della vita collettiva e il rispetto degli altri.

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Questa la classifica dei dodici libri in lizza per i cinque posti della finale.

– Helena Janeczek (La ragazza con la Leica, Guanda) 256;

– Marco Balzano (Resto qui, Einaudi) 243 ;

– Sandra Petrignani (La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, Neri Pozza) 200;

– Lia Levi (Questa sera è già domani, Edizioni E/O) 173;

– Carlo D’Amicis (Il gioco, Mondadori) 151;

– Francesca Melandri (Sangue giusto, Rizzoli) 149;

– Yari Selvetella (Le stanze dell’addio, Bompiani) 115;

– Carlo Carabba (Come un giovane uomo, Marsilio) 103;

– Elvis Malaj (Dal tuo terrazzo si vede casa mia, Racconti Edizioni) 93;

– Angela Nanetti (Il figlio prediletto, Neri Pozza) 88;

– Silvia Ferreri (La madre di Eva, NEO Edizioni) 87;

– Andrea Pomella (Anni luce, ADD Editore) 57.

Foto con la cinquina del Premio Strega 2018 (da sinistra Helena Janeczek, Carlo D’Amicis, Marco Balzano, Lia Levi e Sandra Petrignani) di Giovanni Currado Agr

 

 

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Guarda le gallerie fotografiche

  • 2017 02 22 (1) L'argonauta Roma, Claudio Volpe e Roberto Ippolito
  • 2017 03 25 (09) Nuova Europa I Granai, Barbara Pieralice, Roberto Ippolito e Francesca Pieralice