Premio Strega 01 Roberto Ippolito e Dario Franceschini 12 giugno 2014 foto Marcellino
Premio Strega 01 Roberto Ippolito e Dario Franceschini 12 giugno 2014 foto Marcellino

Raccolgo subito un segreto, però di un giurato non di un candidato: “Sì sì ho una storia in testa”. Poi un sereno dispiacere: “Ma potrei scrivere solo fra le due e le tre di notte”. È Dario Franceschini, dal 22 febbraio ministro dei beni culturali, politico a tempo pieno e anche romanziere, a confidarmi di non farcela a portare avanti il libro in cantiere solo in teoria.

Franceschini è fra i primi a entrare a casa Bellonci al quarto piano di via Fratelli Ruspoli 2 a Roma, dove dalle 19 di mercoledì 11 giugno 2014 si riuniscono gli Amici della domenica. Sono loro i giudici da sempre dello Strega, il premio letterario più importante, che votano e scelgono la cinquina dei finalisti dalla quale il 3 luglio scaturirà il vincitore. Franceschini è un neo amico della domenica, a vita come tutti e nominato un mese prima di diventare ministro con l’annuale integrazione del gruppo. Nella stessa occasione sono entrato anche io a farne parte. Sono al mio primo voto.

Si avvicina Tullio De Mauro, che preside il Premio. Per una volta si parla solo in termini positivi di lettura e di vendite favorite dalla manifestazione. Intorno libri a non finire in questo appartamento ai Parioli fortunatamente rimasto intatto dove la scrittrice Maria Bellonci insieme al marito Guido Alberti concepì e coltivò lo Strega, nato nel 1947 con l’ansia della ricostruzione culturale e non solo materiale dopo la guerra e tre anni dopo l’inizio delle riunioni domenicali degli scrittori nel pieno del conflitto.

“Il punto è questo, sicuro” dice Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e segretario del Premio. Indica a Giovanni Currado, che ha recuperato e restaurato le foto dell’Archivio Riccardi per la realizzazione della mostra “Vita da Strega”, e a me con in mano un’immagine del 1961 di Ennio Flaiano, primo vincitore nel 1947, con Maria Bellonci. Siamo nell’ingresso, alcuni libri sono rimasti allo stesso posto.

La continuità non è solo negli scaffali. È anche nei sorrisi, benché difficile crederlo. Flaiano sorride, come quasi tutti i presenti che intasano l’appartamento, il piccolo terrazzo e i balconi. Forse proprio questo è il segnale più bello della serata: nonostante la posta in gioco e la ricerca della chiacchiera giusta per motivi extra, c’è leggerezza nei modi e negli approcci.

Sembrano anche ridotte al minimo le sollecitazioni a favore di un candidato o di un altro rivolte a chi non ha optato per il voto elettronico e ha due ore di tempo per deporre la scheda di carta. Le manovre della prima fase sono ormai alle spalle. Alle 21.00 comincia il conteggio. Ed è più che informale da parte del vincitore del 2013, Walter Siti, la lettura delle preferenze. La leggerezza scompare per alcuni: all’imprevedibile altalena dei risultati, fino a quello prevedibile finale, corrisponde l’altalena delle espressioni di scrittori, editori, assistenti, uffici stampa, sostenitori.

Si annuncia la cinquina finalista: Giuseppe Catozzella, Antonio Scurati, Francesco Piccoli, Francesco Pecoraro, Antonella Cilento. Per un soffio fuori Elisa Ruotolo che, pubblicando con Nottetempo di Ginevra Bompiani, è anche fuori dai grandi gruppi editoriali.

Quando esco dal portone di via Fratelli Ruspoli 2 mi interrogo sul mio voto, sull’importanza e sulla responsabilità della scelta. Non si tratta di scegliere un libro, ma il libro della sessantottesima edizione del Premio Strega. Sono un giurato e ripenso ai nomi eccezionali che lo hanno animato, Cesare Pavese, Dacia Maraini, Elsa Morante, Alberto Moravia, Mario Soldati. Mi sento la storia addosso…

Foto Premio Strega, votazione cinquina 12 giugno 2014

1. Con Dario Franceschini (foto Marcellino)

2. Con Stefano Petrocchi e Dario Franceschini (foto Giovanni Currado Agr)

3. Con Francesco Piccolo (foto Giovanni Currado Agr)

4. Francesco Pecoraro, Francesco Catozzella, Antonella Cilento, Antonio Scurati e Francesco Piccolo (foto Giovanni.Currado Agr)

 

 


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