A cena con “Eurosprechi” conversando con Occorsio sulle sorti Ue all’Uno Uno Nove Roma mercoledì 30

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A pochi metri dalla Piramide di Caio Cestio, a Roma, insieme a tavola. L’appuntamento è alle 20.00 di mercoledì 30 novembre 2016 per stare “A cena con” Roberto Ippolito e il suo libro “Eurosprechi” pubblicato da Chiarelettere. Ippolito conversa con Eugenio Occorsio, capo servizio “Affari & Finanza” del quotidiano “la Repubblica”, nel ristorante Uno Uno Nove, all’interno del locale di intrattenimento Heaven, in viale di Porta Ardeatina 119, con il menù preparato per la serata dallo chef Renato Bernardi. L’evento è organizzato da “Quelli che… la cultura”, associazione animata da Teresa D’Antoni, con la collaborazione della libreria Hop & Book di via dell’Amba Aradam.

Ippolito fotografa all’Uno Uno Nove la realtà di oggi. Il suo libro fa venire alla luce e rende di dominio pubblico sprechi miliardari spaventosi dell’Unione Europea: autostrade con poche auto dopo gli investimenti, aeroporti costruiti e poi deserti, tonno pagato sei volte di più, dipendenti gratificati da un’indennità extra anche se malati, proliferazione degli enti perfino con nomi simili, un immobile su cinque posseduto nel mondo non adoperato. I soli errori inficiano il 4,4 per cento di tutti i pagamenti.

“Eurosprechi”, discusso insieme a Occorsio esperto di economia internazionale, mette nero su bianco che, così com’è, l’Unione non funziona, è un sogno rovinato. Fa rabbia che la casa comune, creata per assicurare una vita migliore ai suoi cittadini, butti via con i soldi se stessa. Dagli innumerevoli episodi raccontati dettagliatamente emerge un’Europa che annaspa nelle piccole convenienze quotidiane con grandi costi. Ci sono sperperi senza fine che nessuno potrebbe mai neanche immaginare. Con un paradosso: il bilancio è in disavanzo e il tetto di Maastricht non impensierisce.

Le pagine di Ippolito inducono a riflettere sulle sorti del continente. Chi crede nell’Unione Europea non può chiudere gli occhi, non deve: gli eurosprechi sono troppi e troppo abbondanti. Gli europeisti sono davvero impegnati per togliere pretesti all’azione disgregatrice? L’Unione può superare le resistenze e crescere se, oltre a ritrovare la forza dello slancio ideale e una visione solidale, affronta adeguatamente la questione dei soldi. Gli eurosprechi sono un macigno sulla strada di chi vuole gridare ancora: viva l’Europa!

Roberto Ippolito, scrittore e giornalista, ha pubblicato con Chiarelettere i libri di successo Ignoranti (2013) e Abusivi (2014). In precedenza ha firmato “Evasori” (Bompiani 2008), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani 2010) e altri titoli con Laterza. È organizzatore culturale. Fra gli eventi diretti, a Roma, la prima rassegna mai realizzata in un centro commerciale, “Libri al centro” a Cinecittà, “conPasolini”, “Nel baule” al Maxxi; a Ragusa, il festival letterario “A tutto volume”. È stato editor del “Festival dell’economia” di Trento. Ha ideato e realizzato il “Tour del Brutto dell’Appia Antica”. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, è stato direttore comunicazione di Confindustria e direttore relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma, dove è stato anche docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo.

Foto Maurizio Riccardi Agr.