Mia intervista Tgr Rai: grazie Papa se davvero l’Appia Antica non avrà auto

.

0
0
0
s2sdefault

A volte è proprio necessario ringraziare il Padreterno. O almeno il pontefice. Grazie Papa Bergoglio se davvero l’Appia Antica sarà senza auto, afferma Roberto Ippolito. Intervistato dalla Tgr Rai del Lazio, nell’edizione delle 14.00 di lunedì 17 agosto 2015, lo scrittore ideatore del “Tour del brutto dell’Appia Antica” (video) e autore di “Abusivi” pubblicato da Chiarelettere, ha rilevato cosa significherebbe l’effettiva pedonalizzazione per ora annunciata dal Comune in vista del Giubileo del primo chilometro dell’attuale tracciato di una strada unica al mondo: l’Appia Antica tornerebbe a essere civile, ha affermato.

Ippolito ha ricordato, nel servizio di Nazario Basili, le conseguenze del traffico incessante tutti i giorni, anche nei festivi nonostante il divieto esistente: pericolo per i turisti e loro allontanamento, inquinamento atmosferico e acustico, vibrazioni dannose per i monumenti.
La situazione sembra dunque finalmente smossa dall’apertura del Giubileo, che Francesco ha voluto far cominciare l’8 dicembre prossimo. Ad attirare l’attenzione sull’Appia Antica è stato il “Tour del brutto” svoltosi domenica 14 giugno: fra le vergogne denunciate da Ippolito, l’assurdità di una strada con un enorme patrimonio culturale e un ambiente naturale magnifico, usata come una tangenziale con le auto che sfrecciano quasi peggio che in un gran premio di formula uno.
Sin dal suo insediamento due anni fa, Mario Tozzi, commissario del Parco dell’Appia Antica, organizzatore del “Tour del brutto”, ha posto l’esigenza di un piano della viabilità che blocchi il traffico nelle aree di pregio. Solo così l’Appia Antica sarà davvero godibile, dice Ippolito. Per la gioia dei turisti, dei cittadini e dei ciclisti che potrebbero ottenere un percorso tutto per loro.
Per realizzare la pedonalizzazione occorre fra l’altro affrontare la questione delle attività economiche presenti nell’area del Parco e considerate non compatibili. In base a un accordo fra le imprese e il comune il loro trasferimento è previsto sin dal 2004 ma non attuato.