Mio intervento a Green Italia: sfida possibile tanti veri posti di lavoro con cultura e bellezza

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Roberto Ippolito ospite di Green Italia 7 dicembre 2013Appunti dell’intervento di Roberto Ippolito (foto in alto) alla tavola rotonda conclusiva del convegno “La grande bellezza” di Green Italia, 7 dicembre 2013, Sala Casella Accademia Filarmonica Romana, via Flaminia 118 a Roma. Partecipazione alla tavola rotonda di Santo Versace, Fabio Granata, Monica Centanni, Fabio Renzi (foto in basso), Cristiana Avenali e Paolo Conti. Convegno introdotto da Roberto Della Seta e coordinato da Francesco Ferrante con Ilaria Catastini, Valerio Rossi Albertini, Mario Tozzi e Edoardo Zanchini.

 

Filo conduttore: L’Italia disoccupata può sperare con la bellezza e la cultura. Sfida possibile creare tanti veri posti di lavoro.

 

Ricominciamo da 475mila. Sono i visitatori della Biennale d’arte di Venezia. Un record, +8%.Il 31% dei visitatori studenti o giovani con meno di 30 anni. Evento legato a nomi poco conosciuti e non ai nomi iperconosciuti. Da riflettere: quante persone vi hanno lavorato, quanto movimento fra l’altro molto vario in rapporto all’età è stato creato

 

La rivoluzione di Torino, colpita dalla crisi Fiat: musei aumentati di 2,5 volte dalla ventina del 1993 agli oltre cinquanta del 2012; visitatori cresciuti di 7 volte dai 600mila del 1993 a oltre 4,3 milioni del 2012. Con la cultura in città e provincia più di 33mila addetti, il doppio dei dipendenti Fiat.

 

Santo Versace Fabio Granata Monica Centanni Fabio Renzi e Roberto Ippolito a Green Italia 7 dicembre 2013Le buone notizie possono dunque arrivare. Se l’offerta ha determinate caratteristiche. Se c’è la cura dell’offerta. Se si pensa alla globalità dell’offerta

 

La globalità dell’offerta tema sempre decisivo. Un drammatico esempio. Martedì 4 dicembre frana a Montescaglioso, in Basilicata,all’inizio del paese località Cinque Bocche. Strade inghiottite, crollati villette e un supermercato. Collegamento con Potenza cancellato. Montescaglioso è un luogo di cultura con importanti testimonianze storiche; si trova nel Parco delle chiese rupestri del Materano, vanta l’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo del XII secolo, fa parte dell’Associazione città dell’olio. Da Potenza dunque non si può arrivare. Inoltre: Montescaglioso dista una quindicina di km da Matera, candidata capitale europea della cultura del 2019. Quello che accade a due passi non è certamente irrilevante per l’avanzata di questa candidatura. Una città che vuole essere capitale della cultura deve testimoniare anche amore per il paesaggio. E deve essere raggiungibile da tutte le parti. Senza pericoli. Questo vale dovunque, non solo per Matera.

 

Il contesto è fondamentale.

 

Contesto esterno. Non si riflette mai abbastanza sui danni dell’abusivismo alla cultura e quindi a turismo. A Roma la chiusura parziale dei Fori imperiali (la strada asfaltata sopra i resti di duemila anni fa) ha provocato infuocate proteste. Ma nessuno protesta per la chiusura della Domus Aurea dovuta alle infiltrazioni e ai cedimenti del terreno: eppure la magnifica casa di Nerone si raggiunge con pochi metri a piedi dai Fori e dal Colosseo.

 

Contesto interno. L’inaridimento del paese. Dal sondaggio Eurobarometro “Accesso/partecipazione alla cultura” diffuso il 4 novembre risulta che l’Italia è al 23mo posto su 28 paesi dell’Unione Europa nel’indice di partecipazione attiva ala vita culturale. Ottanta italiani su cento estranei non scrivono, non fotografano, non disegnano, non studiano danza, non fanno musica, non si impegnano in modo creativo al computer. Scarsi consumi culturali, scarsi livelli di istruzione. Ultimi per laureati, elevata dispersione scolastica, dagli insegnanti agli edifici il degrado della scuola.

 

Le condizioni della cultura.

 

Necessario il microscopio per vedere la promozione della lettura: l’attività del Centro per il libro. Intanto primi otto mesi 2013 libri -6,5% fatturato rispetto allo stesso periodo 2012 ovvero 75 milioni di fatturato in meno nei canali definiti trade (librerie grande distribuzione e on line) e -13,8 rispetto al 2011 cioè -151 milioni. Copie primi otto mesi 2013 -2,1.  

 

Censimento di musei aree archeologiche e monumenti realizzato dall’Istat con il ministero dei beni culturali e reso noto il 28 novembre: neanche la metà (solo il 42,3%) ha calendario degli eventi on line nel 2011, metà senza sito internet, il 43% dichiara di non collaborare con altre istituzioni culturali del territorio, meno di un quarto concede agevolazioni per i trasporti o altri servizi locali

 

Due casi gravi. Reggia di Caserta visitatori (totale paganti e non paganti) dimezzati tra il 1997 1.076.550 e il 2012 531.160. Da notare: da settembre 2012 transennata la facciata principale in attesa del restauro. A Milano Brera oltre un quinto di visitatori in meno tra il 2009 336.981e il 2012 265.418 con introiti dimezzati (da 1,819 a 889mila euro). Milano ospiterà nel 2015 l’Expo: il quadro è sconfortante.

 

I benefici

 

Spesa dei viaggiatori stranieri in Italia +9,6% da 29miliardi257 2010 a32miliardi056 2012. Ma aumenti intorno al 20% per la provincia di Torino (+19,7% da 577 milioni euro 2010 a 691 2012) e per quella di Venezia (+20,4% da 2.309 a 2.780). Ma diminuzione Caserta -14,8% da 54 a 46 milioni di euro.

 

Nonostante l’incuria potenzialità enormi. Le città di interesse storico e artistico rappresentano il tipo di località abbondantemente più visitato: 45,7% degli arrivi e 33,7% delle presenze nel 2011. Le località marine, che sono al secondo posto, coprono solo il 16,4% degli arrivi e il 23,4 delle presenze. Ma c’è l’opportunità di sempre per l’offerta turistica: l’abbinamento cultura-paesaggio.

 

L’esempio degli investimenti di altri paesi con minore vocazione culturale. Dal Rapporto 2013 Federculture: 2002-2012 turismo Berlino +65%, Manchester 48%, Siviglia 25,9, Roma 7,8. Berlino sorpassa Roma attrazione turistica internazionale.

 

Occasione storica per il turismo: intercettare i nuovi flussi provenienti dalla Cina e dai paesi cresciuti impetuosamente. L’Italia non accoglie come potrebbe.

 

I tanti mestieri della cultura. Opportunità di lavoro per i contenuti, per l’organizzazione, per i servizi. Opportunità eccezionali, ma prioritario il riconoscimento del valore della cultura e del lavoro per la cultura: come contributo alla qualità della vita, come contributo alla crescita economica.

 

Il caso dei servizi aggiuntivi di musei monumenti e siti archeologici statali. Singolare diminuzione: audioguide disponibili in 38 casi nel 2011 contro le 42 dell’anno precedente; bookshop e vendita di gadget esistenti in 74 casi contro i 101 del 2005; 19 caffetterie contro le 31 del 2005; prenotazione e prevendita disponibili in 113 casi contro i 143 del 2005; ristoranti 5 contro i 7 del 2007; visite guidate 75 contro le 92 del 2007. L’incasso del 2011 di 44,6 milioni è inferiore al 2010 46,2 e uguale al 2006 44,5

 

Una battuta: possiamo solo fare meglio. E dobbiamo farlo rispettando il lavoro che nella cultura è sistematicamente offeso, con vittime in particolare i giovani: contratti irregolari o inesistenti, abusi, mancati pagamenti delle prestazioni sono troppo diffusi-

 

Dai monumenti ai libri, dal cinema agli eventi, dall’arte ai musei o alla musica c’è uno spazio immenso per operare. E’ una sfida possibile creare tanti veri posti di lavoro: svegliandoci possiamo riuscirci. L’Italia disoccupata può sperare con la bellezza e la cultura.




Guarda le gallerie fotografiche

  • 2012 12 25 - Roma, Roberto Ippolito 5
  • 2012 09 24 - Roma, Roberto Ippolito e Lamberto Mancini (foto Maurizio Riccardi)