Recensione di Sebastiano Mondadori su “l’immaginazione”, rivista letteraria di Manni, del romanzo di Ippolito “Wilde come se” pubblicato da Sem Feltrinelli
Recensione di Sebastiano Mondadori su “l’immaginazione”, rivista letteraria di Manni, del romanzo di Ippolito “Wilde come se” pubblicato da Sem Feltrinelli

Sebastiano Mondadori su “l’immaginazione”: “Wilde come se” con “afflato civile” dalla parte dei fatti

Lo scrittore recensisce il romanzo pubblicato da Sem Feltrinelli sul numero 356 di novembre e dicembre 2026 della storica rivista letteraria di Manni. Mettendo a fuoco lo sviluppo del racconto di “Wilde come se”, fa risaltare che “non c’è nulla di ipotetico”. Pertanto: “È tutto vero, storicamente documentato, svolto in un romanzo rigoroso che fa dell’asciuttezza il metro dell’ingiustizia. Sem­pre dalla parte dei fatti”.

Sebastiano Mondadori segnala la struttura del romanzo: “I capitoli dedicati” al drammaturgo e poeta Oscar Wilde, condannato per “grave indecenza” a due anni di lavori forzati, “si alternano con quelli” della “vicenda di Charles Thomas Woolridge, una giovane Guar­dia della regina Vittoria (la grande Ombra puri­tana che domina il libro)”, destinato alla pena capitale per l’uccisione della moglie. “Due vite lontanissime” che sono “riunite nello stesso carcere”, quello di Reading.

Poi una riflessone sulla scrittura di “Wilde come se” in rapporto al contenuto: “L’afflato civile di Ippolito si limita a mostrare i fatti per denunciare l’aberrazione della pena di morte. È un esercizio di verità, raccontare con tono sobrio una storia eclatante, un saldo ancoraggio alla realtà che fa da contrappunto alla sequela chiassosa di bravate, scandali e pregiudizi, e più avanti alla sfilza di soprusi, ingiustizie, barbarie di questa messinscena vittoriana che ci ha lasciato in ere­dità grandi libri.”