
“Wilde come se” nella settecentesca Mole Vanvitelliana di Ancona mercoledì 18 marzo
L’antico complesso monumentale accoglie la doppia storia del romanzo pubblicato da Sem Feltrinelli: la presentazione del libro proposto per il Premio Strega è in programma alle 18.00 nella sala The Mole Bistrot & Caffè letterario. Dialogo con Simona Rossi, organizza la libreria Fogola Ubik, ingresso libero Banchina Giovanni da Chio 28.
Ed è nel passato, l’era vittoriana alla fine dell’Ottocento in Inghilterra, che ci si immerge con le pagine di “Wilde come se”. I destini dei due protagonisti sono originariamente lontani: quello di Oscar Wilde all’apice del successo con le sue commedie e quello di Charles Thomas Wooldridge, guardia reale a Buckingam Palace e Windsor.
In quella stagione “segnata dal dualismo tra modernità e conservatorismo, ricchezza di pochi e miseria delle classi lavoratrici, severa moralità pubblica e vizi privati, le esistenze

dei due uomini sono simmetriche, segnate da un’iniziale fortuna e da una drammatica caduta”: lo scrive Elisabetta Mondello nella motivazione della proposta del romanzo per l’ottantesima edizione del più ambito riconoscimento letterario.
Oscar è perseguitato da un marchese timoroso per l’avvio del figlio all’omosessualità. Processato, è accusato di immoralità addirittura per la condotta del suo personaggio di fantasia, Dorian Gray. Subisce due anni di devastanti lavori forzati per “grave indecenza”. Charles è ossessionato dallo spettro della gelosia: uccide ferocemente la moglie ed è condannato a morte.
Entrambi sono rinchiusi a Reading Gaol, la prigione che porta alla pazzia per l’isolamento dei detenuti. “Quel tale deve oscillare”: Oscar è sconvolto apprendendo l’imminente impiccagione di Charles. Due uomini reietti, spinti fuori dal cuore del mondo, che si incrociano come due navi ormai spacciate mentre attraversano una tempesta: vede così sé stesso e il soldato.
Benché annientato dall’umiliazione pubblica e diventato sinonimo di scandalo, denuncerà lui la crudeltà della giustizia che uccide e i soprusi fra le sbarre.
I fatti di “Wilde come se” sono tutti veri. Purtroppo.






