Con Mario Schifano la vita in onda
Il presente, la modernità sono lì: nei televisori tenuti accesi. E lui ferma le immagini con gli scatti e le stampe immediate della sua Polaroid. Ma l’artista è tutt’altro che fermo: trasforma, altera, rielabora con la sua mano quello che vede. Leader politici e letterati, scarpe e monumenti, ciminiere e pesci tutto scorre frenetico davanti agli occhi. E tutto cambia con la percezione personale.
Se ho contato bene, sono 1.344 le Polaroid diventate piccoli lavori ed esposte in quattro pannelli affiancati di una grande parete del Palazzo Esposizioni Roma, dove è allestita la mostra “Mario Schifano”, una vera e propria biografia.
L’attualità irrompe sul piccolo schermo. Sembra ossessionare. Però Mario Schifano, morto nel 1998 a 64 anni, è stato un eccezionale anticipatore: dalla società dell’immagine alla pop art.







