Roberto Ippolito, Hyde Park a Londra
Roberto Ippolito, Hyde Park a Londra

Studenti senza frontiere. Il ritorno inglese nell’Erasmus un segnale felice non solo per loro

Le prime parole adoperate da Nick Thomas-Symonds, ministro per le relazioni con l’Unione Europea, sembrano già dire tutto: “Una grande vittoria per i nostri giovani”. Lui sintetizza in questo modo il senso dell’accordo per il rientro nel programma di scambio degli studenti europei abbandonato dopo la Brexit, l’autoisolamento britannico.

E così le università del Regno Unito tornano ad aprirsi insieme a quelle europee, come è nella loro natura. Proprio per questo il rientro del Regno Unito nell’Erasmus è una scelta che va anche al di là delle sue caratteristiche specifiche. Rappresenta l’esatto opposto degli arroccamenti nazionali voluti da troppi in troppe parti del mondo. Una risposta europea a chi si chiude a casa propria. Un impulso allo scambio delle conoscenze.